Il Tirreno

Prato

il museo del tessuto

Una torta con 40 candeline e una mostra di stoffe

di Alessandra Agrati
Una torta con 40 candeline e una mostra di stoffe

PRATO. Il Museo del tessuto festeggia 40 anni di vita con la mostra Heritage, l'arrivo delle audio guide e un sito internet nuovo. La mostra, inaugurata nel pomeriggio di ieri e aperta fino al 30...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Museo del tessuto festeggia 40 anni di vita con la mostra Heritage, l'arrivo delle audio guide e un sito internet nuovo. La mostra, inaugurata nel pomeriggio di ieri e aperta fino al 30 marzo, racchiude cento pezzi, tra stoffe vestiti e accessori, che raccontano la storia della moda dal 1500 fino agli anni '70. «Sono orgoglioso di inaugurare questa esposizione, la prima per me, - ha commentato il presidente Francesco Marini – con cui vogliamo uscire dai confini territoriali presentando il rapporto fra la città e la storia della moda». L'esposizione, il nome traduce il concetto di patrimonio culturale e ha per sotto titolo Storie di tessuti e di moda, è organizzata in sette teche. Nella prima trovano posto tre “vesti per sotto” del Cinquecento, esempi rarissimi di intimo dell’epoca per uomo, donna e bambino. Nella seconda teca si può apprezzare l’evoluzione degli stili e dei motivi decorativi nei tessuti del Sei e Settecento, con preziosi esemplari in stile “bizarre” che rappresentano l’influsso delle arti e della cultura orientali. Nella terza è esposta una livrea in lana da uomo ed un gilet ricamato in seta del XVIII secolo, oltre ad uno straordinario e rarissimo esemplare di partitura tessuta della Marsigliese. La quarta teca è dedicata agli abiti di corte.

Nella quinta teca spiccano i preziosi scialli Cachemere, realizzati in lana cachemere e un tessuto in stile art nouveau progettato dal celebre Silver Studio in Inghilterra alla fine del XIX secolo. Gli abiti progettati negli anni ’10 e ’20 del Novecento dall’artista francese Raoul Dufy e da Maria Gallenga, e una da sera in seta sono ospitati nella sesta teca. L’ultima accoglie cinque abiti femminili sartoriali del Novecento.

«Con questo percorso – ha spiegato la curatrice Daniela Degli Innocenti – abbiamo anche sottolineato il progressivo spostamento di interesse verso il tema della moda. Abbiamo cercato di raccontare per episodi l’evoluzione dello stile e dell’eleganza». Tutti i pezzi sono di proprietà del Museo, arrivati per acquisizioni, ma anche per donazioni, nel solo 2014 da parte di privati sono state cento. “Un fenomeno – ha ricordato il direttore Filippo Guarini – che sottolinea l'attaccamento dei pratesi al nostro museo». Oltre alla mostra, nell' ambito dei festeggiamenti per i 40 anni di attività, è strato presentato anche il nuovo sito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web