Il Tirreno

Prato

Quaranta candeline per il Museo del Tessuto che fa festa con una mostra

Alessandra Agrati
Da sinistra la curatrice della mostra Daniela Degli Innocenti, il presidente del Museo Francesco Marini e il direttore Filippo Guarini
◗
Da sinistra la curatrice della mostra Daniela Degli Innocenti, il presidente del Museo Francesco Marini e il direttore Filippo Guarini

Prato, stoffe e abiti per un percorso di secoli. E tra gli oggetti esposti anche  tre “vesti per sotto” del Cinquecento, esempi rarissimi di intimo  per uomo, donna e bambino

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Museo del tessuto festeggia 40 anni di vita con la mostra Heritage, l'arrivo delle audio guide e un sito internet nuovo. La mostra, inaugurata nel pomeriggio di sabato 21 novembre aperta fino al 30 marzo, racchiude cento pezzi, tra stoffe vestiti e accessori, che raccontano la storia della moda dal 1500 fino agli anni '70. "Sono orgoglioso di inaugurare questa esposizione, la prima per me, - ha commentato il presidente Francesco Marini – con cui vogliamo uscire dai confini territoriali presentando il rapporto fra la città e la storia della moda”. L'esposizione, il nome traduce il concetto di patrimonio culturale e ha per sotto titolo Storie di tessuti e di moda, è organizzata in sette teche.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:foto-e-video:1.12485964:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/foto-e-video/2015/11/21/fotogalleria/il-museo-del-tessuto-ospita-la-mostra-heritage-dedicati-alla-storia-della-moda-e-degli-abiti-1.12485964]]

Nella prima trovano posto tre “vesti per sotto” del Cinquecento, esempi rarissimi di intimo dell’epoca per uomo, donna e bambino. Nella seconda teca si può apprezzare l’evoluzione degli stili e dei motivi decorativi nei tessuti del Sei e Settecento, con preziosi esemplari in stile “bizarre” che rappresentano l’influsso delle arti e della cultura orientali. Nella terza è esposta una livrea in lana da uomo ed un gilet ricamato in seta del XVIII secolo, oltre ad uno straordinario e rarissimo esemplare di partitura tessuta della Marsigliese. La quarta teca è dedicata agli abiti di corte.

Nella quinta teca spiccano i preziosi scialli Cashmere, realizzati in lana cashmere e un tessuto in stile art nouveau progettato dal celebre Silver Studio in Inghilterra alla fine del XIX secolo. Gli abiti progettati negli anni ’10 e ’20 del Novecento dall’artista francese Raoul Dufy e da Maria Gallenga, e una da sera in seta acquistato nei celebri grandi magazzini di Parigi sono ospitati nella sesta teca. L’ultima accoglie cinque abiti femminili sartoriali del Novecento.

“Con questo percorso – ha spiegato la curatrice Daniela Degli Innocenti – abbiamo anche sottolineare il progressivo spostamento di interesse verso il tema della moda. Abbiamo cercato di raccontare per episodi l’evoluzione dello stile e dell’eleganza”. Tutti i pezzi esposti sono di proprietà del Museo, arrivati per acquisizioni, ma anche per donazioni, nel solo 2014 da parte di privati sono state cento

. “Un fenomeno – ha ricordato il direttore Filippo Guarini – che sottolinea l'attaccamento dei pratesi al nostro museo”. Oltre alla mostra, nell' ambito dei festeggiamenti per i 40 anni di attività, è strato presentato anche il nuovo sito. “Ora è consultabile pure sui dispositivi mobili, è anche più fruibile e ricco di immagini. Abbiamo previsto una parte dedicata al blog, una per le newsletter. Stiamo anche cercando di organizzare l'acquisto online tramite sito”. Da martedì, e questo è il terzo regalo di compleanno, arriveranno anche le audioguide, per ora in italiano.

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa