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Quaranta candeline per il Museo del Tessuto che fa festa con una mostra
Prato, stoffe e abiti per un percorso di secoli. E tra gli oggetti esposti anche tre “vesti per sotto” del Cinquecento, esempi rarissimi di intimo per uomo, donna e bambino
PRATO. Il Museo del tessuto festeggia 40 anni di vita con la mostra Heritage, l'arrivo delle audio guide e un sito internet nuovo. La mostra, inaugurata nel pomeriggio di sabato 21 novembre aperta fino al 30 marzo, racchiude cento pezzi, tra stoffe vestiti e accessori, che raccontano la storia della moda dal 1500 fino agli anni '70. "Sono orgoglioso di inaugurare questa esposizione, la prima per me, - ha commentato il presidente Francesco Marini – con cui vogliamo uscire dai confini territoriali presentando il rapporto fra la città e la storia della moda”. L'esposizione, il nome traduce il concetto di patrimonio culturale e ha per sotto titolo Storie di tessuti e di moda, è organizzata in sette teche.
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Nella prima trovano posto tre “vesti per sotto” del Cinquecento, esempi rarissimi di intimo dell’epoca per uomo, donna e bambino. Nella seconda teca si può apprezzare l’evoluzione degli stili e dei motivi decorativi nei tessuti del Sei e Settecento, con preziosi esemplari in stile “bizarre” che rappresentano l’influsso delle arti e della cultura orientali. Nella terza è esposta una livrea in lana da uomo ed un gilet ricamato in seta del XVIII secolo, oltre ad uno straordinario e rarissimo esemplare di partitura tessuta della Marsigliese. La quarta teca è dedicata agli abiti di corte.
Nella quinta teca spiccano i preziosi scialli Cashmere, realizzati in lana cashmere e un tessuto in stile art nouveau progettato dal celebre Silver Studio in Inghilterra alla fine del XIX secolo. Gli abiti progettati negli anni ’10 e ’20 del Novecento dall’artista francese Raoul Dufy e da Maria Gallenga, e una da sera in seta acquistato nei celebri grandi magazzini di Parigi sono ospitati nella sesta teca. L’ultima accoglie cinque abiti femminili sartoriali del Novecento.
“Con questo percorso – ha spiegato la curatrice Daniela Degli Innocenti – abbiamo anche sottolineare il progressivo spostamento di interesse verso il tema della moda. Abbiamo cercato di raccontare per episodi l’evoluzione dello stile e dell’eleganza”. Tutti i pezzi esposti sono di proprietà del Museo, arrivati per acquisizioni, ma anche per donazioni, nel solo 2014 da parte di privati sono state cento
. “Un fenomeno – ha ricordato il direttore Filippo Guarini – che sottolinea l'attaccamento dei pratesi al nostro museo”. Oltre alla mostra, nell' ambito dei festeggiamenti per i 40 anni di attività, è strato presentato anche il nuovo sito. “Ora è consultabile pure sui dispositivi mobili, è anche più fruibile e ricco di immagini. Abbiamo previsto una parte dedicata al blog, una per le newsletter. Stiamo anche cercando di organizzare l'acquisto online tramite sito”. Da martedì, e questo è il terzo regalo di compleanno, arriveranno anche le audioguide, per ora in italiano.
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