Finanza
«Bilancio da Oscar per merito nostro»
La giunta rivendica il premio ricevuto dal Comune Il centrodestra replica: «È indegno, lo abbiamo fatto noi»
PRATO. «Non buchi, ma premi. L'oscar per il bilancio è in parte merito nostro. E' indegno che la giunta si arroghi un riconoscimento che non le appartiene». Per Rita Pieri, capogruppo di Forza Italia, il premio che l'assessore Monia Faltoni ha ritirato nei giorni scorsi è frutto di un buon lavoro politico e tecnico fatto dalla giunta Cenni. «Del resto - spiega Alessandro Giugni consigliere Fi - l'oscar al bilancio è stato assegnato sui bilancio degli ultimi due esercizi, quelli che abbiamo fatto noi. La maggioranza ha vinto le elezioni anche grazie ad una grossa bugia: il buco di bilancio che, di fatto, con questo premio viene smentito a chiare lettere».
Il riconoscimento che la Ferpi, associazione delle Agenzie di relazioni pubbliche, ha consegnato al Comune di Prato, è strato valutato “sui bilanci introdotti dalla nuova normativa e sui nuovi elementi metodologici … nel rispetto dell'efficienza finanziaria, la trasparenza e il dialogo con i cittadini attraverso il confronto degli ultimi due esercizi “. La giunta Cenni aveva aderito alla sperimentazione che ha anticipato le nuove norme che regolano la contabilità pubblica. «Con questa iniziativa - ha spiegato Adriano Ballerini - siamo riusciti a creare un percorso virtuoso. Ad esempio se c'era la previsione di incassare multe per sei milioni di euro, ma poi vengono riscossi 3 milioni, i rimanenti vengono conteggiati in un fondo speciale. Un meccanismo particolare che però ha portato beneficio al bilancio e al Comune. C'è voluto molto tempo prima di poter mettere a regime questo percorso». Anche Roberto Cenni rivendica il merito di aver contribuito al raggiungimento dell' Oscar del bilancio. «Voglio ringraziare l'ex assessore al bilancio Adriano Ballerini che ha dato il via a questa sperimentazione impostata sui criteri di trasparenza. Oltre a costruirlo il bilancio lo abbiamo anche votato proprio perché lo ritenevamo valido. Del resto è stato approvato a settembre, quindi in novanta giorni, non si sarebbe potuto costruire un modello così complesso». Secondo l'attuale opposizione, assenti giustificati Marilena Garnier e Mariangela Verdolini (5 stelle), da quando il bilancio è stato bocciato «15 maggio 2015) fino a settembre quando è stato approvato quello nuovo la macchina comunale ha continuato a viaggiare secondo i criteri economici finanziari pensati dall'amministrazione Cenni. “Mentono sapendo di mentire» ha spiegato Aldo Milone capogruppo Prato libera e sicura.
Alessandra Agrati
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