Sicurezza
Si è fatto sentire l'effetto "Striscia la notizia"
Non pare una coincidenza che siano scattati i sequestri dopo la messa in onda della trasmissione, che ha raccontato quello che da almeno due anni è sotto gli occhi di tutti
PRATO. Non sembra una semplice coincidenza che il Comune di Prato abbia deciso di sequestrare i garage dormitorio di via Respighi pochi giorni dopo l’incursione dell’inviato di “Striscia la notizia” Max Laudadio che è venuto a raccontare quello che a Prato è sotto gli occhi di tutti, perché scritto sui quotidiani innumerevoli volte, almeno dall’ottobre 2013, quando la polizia scoprì un cinese di trent’anni che viveva in uno dei garage del condominio. Nei mesi e negli anni successivi le forze dell’ordine sono tornate più volte in via Respighi trovando sempre la solita situazione, ma c’è voluto un servizio mandato in onda su Canale 5 per convincere il Comune che era arrivato il momento di procedere ai sequestri.
E non sembra una coincidenza nemmeno il fatto che lo stesso sindaco Matteo Biffoni sia stato protagonista di un botta e risposta con lo stesso Tg satirico quando "Striscia" ha mandato in onda un servizio sulla prostituzione in piazza Mercatale usando un'intervista che il sindaco aveva rilasciato mesi prima in un altro contesto. La sensazione è che, ottenuto il chiarimento richiesto dal sindaco, "Striscia" abbia deciso di insistere su Prato e che il Comune ora sia particolarmente sensibile a quello che passa in tv.
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