Sicurezza
Ottantenne maltrattata dal marito: "Prima di morire voglio la separazione"
Il Centro antiviolenza La Nara di Prato nel 2014 ha risposto a 256 nuove richieste d'aiuto. Presentate le iniziative della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre il 25 novembre
PRATO.Altro che nozze d’oro, solo anni di dolori e sofferenze inferte da quel marito con cui ha condiviso una vita. Anni di umiliazioni, botte e schiaffi fino a trovare il coraggio di dire basta. E di bussare alla porta del centro antiviolenza La Nara all'età di ottant'anni. Poco importa se a questa signora siano spuntati i capelli bianchi. Non è mai troppo tardi per ribellarsi.
IL CASO. «Prima di morire devo separarmi dal marito», ha detto l’anziana alle operatrici che hanno accolto l'appello di questa vittima di violenza seguendola ora in tutti i percorsi di recupero con l’inserimento in una casa rifugio. A raccontarlo è Loredana Dragoni, presidente della Nara che nel 2014 ha risposto a 256 nuove richieste di aiuto contro le 276 dell’anno passato.
I NUMERI. «La diminuzione del trend - ammette Dragoni - è più l’effetto della povertà: l’aumento di quest'ultima pregiudica l’autonomia della donna come molla che la induce a ribellarsi». Il 70% delle cittadine che si rivolgono alla Nara sono italiane mentre la fascia d'età più diffusa è tra i 20 e i 49 anni. Episodi particolari come quelli dell’ottantenne che si ribella al marito o altri che racconta la presidente della Nara (anche casi di madri picchiate dai figli) conferiscono ancora più significato alla Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre. Tanti gli appuntamenti promossi dal Comune con diverse realtà (LItaliaintesta, Artemia, Ipazia, Arci, coordinamento donne Cgil, La Nara, Soroptimist).
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LE INIZIATIVE. La lunga carrellata di eventi a ingresso libero prende il via venerdì 20, alle 17, con il convegno “I diritti delle donne” durante il quale un gruppo di studentesse leggerà brani scritti da Valeria Solesin, la ragazza uccisa al Bataclan. Il giorno successivo, alle 16.30, ci si soffermerà sulla figura di Artemisia Gentileschi al Laboratorio del Tempo con la storica Arianna Pierattoni. Una mostra (#Rispettami, con gli Instagramers, alle 11 in palazzo comunale) e una performance alle 11.30 in piazza del Comune a cura di Ipazia fanno da sfondo alla mattinata di domenica. Fiore rosso e vestito nero per ricordare le vittime (per partecipare: flashmobviolenza@gmail.com).
Il grande schermo del Terminale s’accenderà il 24 con il doc “Una su tre” (alle 21.30) mentre le scuole saranno protagoniste del 25 all’istituto Gramsci-Keynes con il convegno “Lottare contro la violenza deve essere pane quotidiano”. «Gli interventi alle medie sono quelli che destano più interesse nei ragazzi rispetto a un tema così importante», fa notare l’assessore Mariagrazia Ciambellotti. L’arte declinata al femminile è l’ingrediente dell’iniziativa del 25 organizzata a Palazzo Pretorio, dal titolo “Profili di donna. Conversazione con Maria Mulas” (ingresso omaggio al Museo, dalle 18 alle 21, per le donne): complice la mostra “Synchronicity", si terrà alle 19 un incontro con la fotografa che ha firmato il ritratto di Warhol per la mostra al Pretorio. Alle 21 ci si sposterà in salone consiliare per la conferenza "Ho giurato di non stare mai in silenzio” mentre giovedì 26, alle 21, si alzerà il sipario del Cicognini con "Il canto di Francesca da Rimini" con Pamela Villoresi.
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