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Decine di supplenti rischiano la cattedra

di Martina Altigeri
Decine di supplenti rischiano la cattedra

PRATO. Nuova riforma e vecchi problemi per le scuole di Prato. A due mesi dall'avvio delle lezioni, decine di insegnanti precari, esclusi dal piano assunzionale del Miur e già impegnati in classe,...

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PRATO. Nuova riforma e vecchi problemi per le scuole di Prato. A due mesi dall'avvio delle lezioni, decine di insegnanti precari, esclusi dal piano assunzionale del Miur e già impegnati in classe, potrebbero perdere il loro incarico in seguito alle nuove convocazioni che interessano sia le scuole medie che superiori. Oggi e domani al Buzzi ci saranno due intense giornate in cui saranno riassegnate le supplenze che già erano state date a settembre e potrà capitare che i professori che lavoravano vengano superati in graduatoria, perdano il proprio incarico e siano costretti a optare per una nuova scuola o, nei casi peggiori, a non avere disponibilità di scelta. Per gli alunni sara' un inatteso e incomprensibile cambiamento. Il motivo di questo avvicendamento è causato dal fatto che le supplenze conferite ad inizio anno sono state fino «ad avente diritto», ovvero temporanee, in attesa che venissero aggiornate le graduatorie con l'inserimento di abilitati e di specializzati sul sostegno. Adesso che le liste sono pressoché definitive (ma non ancora pubblicate dall'ufficio scolastico provinciale) le scuole possono procedere a dare incarichi più lunghi, fino al termine delle lezioni. In alcuni casi gli insegnanti potrebbero trovarsi in posizione utile per scegliere l'incarico che hanno svolto finora, in altri, soprattutto se come previsto dai sindacati dovessero subentrare gli specializzati sul sostegno, questi avranno la priorità di scelta per tali incarichi e potrebbero andare ad occupare cattedre che in precedenza erano di altri. A questa incognita si aggiungono coloro che, con specializzazione sul sostegno, provenienti da fuori provincia o regione, hanno presentato direttamente alle scuole le domande di «messa a disposizione»: anche loro avranno priorità di scelta. Poi ci sarà da sciogliere il nodo degli insegnanti con diploma magistrale che hanno fatto ricorso per l'inserimento nelle Gae (graduatorie ad esaurimento) e in prima fascia. Circa un centinaio sono coloro che si sono rivolti alla Flc-Cgil scuola di Prato e che chiedono il riconoscimento di questo loro diritto. «Se così avvenisse - spiega il segretario Daniele Monticelli- tutte le graduatorie verrebbero sballate e così, per molti, si verificherebbe un cambiamento o una perdita dell'incarico. Si tratta di una situazione importante che mette insieme le condizioni delle Gae, delle famiglie che chiedono continuità didattica e dei docenti precari che hanno dovuto avviare un procedimento giudiziario per far valere un loro diritto».

L'avvicendamento delle supplenze e' un problema vecchio, che ogni anno si ripresenta e che "La buona scuola" non ha certo eliminato.

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