Sicurezza
Gang del Soccorso, chieste dure condanne
Per i fratelli Curto il pm propone 8 e 3 anni, il giudice respinge un’istanza della difesa nell’inchiesta bis
PRATO. Il sostituto procuratore Francesco Sottosanti ha chiesto pesanti condanne per due dei 19 giovani accusati di una lunga serie di rapine, scippi, furti e pestaggi. Si tratta della cosiddetta gang del Soccorso che tra la fine del 2011 e il dicembre 2012 imperversarono a Prato. Per i fratelli Alessandro e Christian Curto, difesi da Leonardo Pugi, il pubblico ministero ha chiesto rispettivamente una condanna a 8 e 3 anni di reclusione nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Silvia Isidori. I fratelli Curto sono gli unici ad aver chiesto il rito abbreviato, mentre per gli altri il giudice deciderà l’eventual rinvio a giudizio. Il difensore dei fratelli ha chiesto invece l’assoluzione per Christian e una condanna meno severa per Alessandro. Prima di rinviare a una successiva udienza, il giudice ha stralciato le posizioni di alcuni imputati, ritenendo che i fatti di cui sono accusati non siano direttamente collegati a quelli contestati alla gang del Soccorso. Lo avevano chiesto tra gli altri gli avvocati Toraldo, Bertei e Mercuri.
Intanto lo stesso giudice Isidori ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per Adenis Meta, giovane albanese fermato nell’ambito della seconda inchiesta sulla gang del Soccorso. All’ultima udienza era emerso che inun fascicolo usato per i riconoscimenti, accanto al suo nome c’era la foto di un altro. Ma la Procura sostiene di avere altri indizi che giustificano gli arresti. (p.n.)
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