Don Ciotti in preghiera in via Toscana
PRATO. È cominciato con una preghiera intima, silenziosa, dedicata alle vittime di via Toscana, la visita di Don Ciotti a Prato. Accompagnato dai rappresentanti di Libera e dal questore, don Ciotti,...
PRATO. È cominciato con una preghiera intima, silenziosa, dedicata alle vittime di via Toscana, la visita di Don Ciotti a Prato.
Accompagnato dai rappresentanti di Libera e dal questore, don Ciotti, prima di iniziare l'incontro a Cafaggio ha voluto rendere omaggio ai lavoratori morti, quasi due anni fa.
Don Ciotti ha voluto pregare su quel luogo, in silenzio, insieme a poche persone del seguito. Senza luci, telecamere, senza quei riflettori che appena spenti fanno dimenticare, a molti, le tragedie intorno.
Subito dopo, salutato il prefetto, Don Ciotti e ripartito per la Casa del Popolo di Cafaggio dove è stato accolto da tante persone che gremivano la sala.
Accolto dai saluti e dai ringraziamenti del circolo.
L'invito, subito accettato da a Don Ciotti, aveva preso spunto dalla presa di coscienza, da una iniziativa di solidarietà a favore degli interventi che il Gruppo Abele porta avanti in Africa, precisamente nelle sue comunità in Costa d'Avorio.
Don Ciotti, è voluto andare ben oltre quella che sono le storie e le vicende del Gruppo Abele. Non poteva inoltre un accenno alla figura di Papa Francesco, reduce proprio nella settimana scorsa di una visita alla città di Prato ed al suo ruolo di profonda attenzione alle periferie esistenziali.
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