Il Tirreno

Prato

Cadde e morì per schivare una studentessa, chiesto il processo per la giovane

di Paolo Nencioni
Il luogo dell'incidente che è costato la vita a Roberto Signori
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Il luogo dell'incidente che è costato la vita a Roberto Signori

La diciottenne cinese attraversò la Declassata per andare a scuola: secondo la Procura fu lei a provocare la morte di un motociclista di 47 anni

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PRATO. Il sostituto procuratore Laura Canovai ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo nei confronti della diciottenne cinese che la mattina del 20 maggio attraversò a piedi la Declassata nei pressi della rotonda di Capezzana (nella foto) ed è accusata di aver provocato la caduta dalla moto del pistoiese Roberto Signore, 47 anni, morto alcune settimane dopo in ospedale.

La richiesta di rinvio a giudizio è motivata dal fatto che in quel tratto di strada non si può attraversare e dunque il comportamento della giovane orientale, che voleva raggiungere il polo scolastico di via di Reggiana senza fare il giro largo, viene considerato la causa principale della caduta del motociclista. Il giorno prima il Comune era stato costretto a chiudere la passerella pedonale che porta da via Rimini a via di Reggiana perché qualcuno aveva dato fuoco alle assi di legno.

Agli atti del procedimento ci sono le immagini riprese proprio dalle telecamere piazzate sulla passerella pedonale che documentano il momento dell'impatto. Roberto Signore, i cui familiari sono ora assistiti dall'avvocato Paolo Cappelli, era in sella alla sua moto e aveva appena imboccato il rettilineao di viale Leonardo da Vinci, in direzione di Firenze, quando si trovò davanti la ragazza cinese e, nel tentativo di evitarla, finì contro il guard rail e poi nel fosso che corre accanto alla Declassata. La giovane cinese, difesa da Federico Febbo, fu colpita di striscio e si fece medicare al pronto soccorso.

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