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Prato

la strage

Il sindaco Matteo Biffoni: "Il nostro cordoglio a Parigi e a tutti i francesi"

La bandiera francese proiettata sulla facciata del Metastasio (foto Cristian Torracchi)
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La bandiera francese proiettata sulla facciata del Metastasio (foto Cristian Torracchi)

Prato, lunedì 16 alle 18 nel salone consiliare l'iniziativa del Coordinamento per la Pace aprirà con un momento di silenzio e di riflessione su quanto sta accadendo in Europa. Bandiere a mezz'asta in segno di lutto nel municipio

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PRATO.  “Quanto è accaduto a Parigi lascia sgomenti. Al presidente Hollande, al sindaco di Parigi Anne Hidalgo, a tutti i cittadini francesi va la nostra solidarietà e il nostro cordoglio. Questa tragedia non tocca soltanto la Francia, ma tutta l’Europa che condivide i principi democratici fondamentali di libertà, uguaglianza, solidarietà. I governi europei si trovano in queste ore a gestire una situazione complessa e sono certo che lo faranno con unità di intenti e condividendo le medesime finalità”. Così Matteo Biffoni, sindaco di Prato all’indomani degli attentati di Parigi.

Il Comune di Prato esprime la propria solidarietà e il proprio cordoglio al Comune di Parigi. Un telegramma di cordoglio è stato inviato al sindaco di Rubaix, città francese gemellata con Prato.

Lunedì alle 18 in Salone Consiliare l'iniziativa del Coordinamento per la Pace aprirà con un momento di silenzio e di riflessione su quanto sta accadendo in Europa alla presenza del sindaco. “Invito i cittadini ad essere presenti  per testimoniare la condanna della città di Prato a i tragici attentati di Parigi e la nostra vicinanza al popolo francese”. È questo l’appello alla cittadinanza del sindaco di Prato, Matteo Biffoni, dopo i tragici fatti di Parigi.

Bandiere a mezz'asta in segno di lutto sono state esposte nel palazzo comunale.

LE REAZIONI.

 L'iniziativa che vede protagonista il senatore del Pd Francesco Verducci al circolo di Maliseti, e fissata per sabato 14, si è tenuta ugualmente per discutere insieme dei fatti di Parigi.

"Abbiamo deciso di non rimandare, di esserci come sempre perché il dialogo non venga mai a mancare per colpa delle intimidazioni terroristiche e antidemocratiche - dichiara il segretario provinciale Gabriele Bosi, presente all'iniziativa -  Anche l'onorevole Verducci, componente della delegazione parlamentare presso l'Assemblea del consiglio d'Europa, ha preferito che si variasse il programma alla luce di quanto accaduto, approfondendo le tematiche legate al terrorismo islamico, alla politica internazionale, e al ruolo dell'Europa. E' il nostro modo per esprimere solidarietà alla Francia colpita da un attentato così barbaro - conclude Bosi - portando avanti una cultura che faccia argine all'intolleranza e si opponga a ogni fanatismo".

La Diocesi di Prato accoglie l'invito della Chiesa italiana e chiede a tutti i parroci che nelle messe di domani, domenica 15 novembre, si preghi in suffragio delle vittime dei terribili attentanti che ieri hanno colpito Parigi.

«Nel corso delle messe domenicali le comunità cristiane pratesi saranno vicine nella preghiera a chi ha perso la vita, ai feriti e alle loro famiglie e a tutti i soccorritori», dice il vicario generale della Diocesi monsignor Nedo Mannucci, «fatti come quelli accaduti in Francia sono disumani e ci ricordano quanto sia importante continuare a impegnarsi per la pace e la convivenza sociale».

LA MESSA. Il vescovo Franco Agostinelli, impegnato dalla mattina nella visita pastorale alla parrocchia di Capezzana, alle ore 18 presiederà la messa nella chiesa di Santa Maria dedicando la celebrazione in memoria delle vittime. «La Chiesa pratese non smetterà mai di pregare e di impegnarsi fattivamente per il dono della pace – afferma monsignor Agostinelli – un bene prezioso che deve essere sempre perseguito. Non lasciamoci accecare dall'odio e dal risentimento, faremmo il gioco di chi vuole attentare alla nostra umanità e ai nostri valori. Mi unisco a quanto ha detto il Papa: “tutto questo non è umano”». Anche il Vescovo lancia un invito: «Rimaniamo uniti per far sentire una voce di speranza, nella certezza che il bene dell'uomo si realizza solo con la riconciliazione e la pace».

 

 

 

 

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