Attenzione
Polemiche in consiglio comunale: nuovo round tra M5S e Partito democratico
Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle "preoccupato per la deriva antidemocratica che sta attuando il partito di maggioranza"
PRATO. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle replica alle affermazioni del capogruppo Pd Lorenzo Rocchi che accusava il gruppo M5S di bloccare i lavori del consiglio.
"Il M5S è seriamente preoccupato per la deriva antidemocratica che sta attuando il partito di maggioranza in Consiglio Comunale. Il Pd infatti - si legge nel comunicato del gruppo M5S - continua a fare ostruzionismo negando ai gruppi di minoranza il dibattito in Consiglio dei propri documenti (Mozioni e Odg). I documenti presentati sono fermi da oltre un anno in attesa di discussione. Ci chiediamo perché! Il M5S deposita costantemente proposte di mozioni e ordini del giorno, lo facciamo perché è diritto dei consiglieri proporre alla giunta delle azioni da intraprendere per il bene della città. Evidentemente il Pd aspira alla dittatura, visto che non permette un sereno dibattito in Consiglio ma anzi definisce le nostre mozioni assurde. Sintomatica la gaffe del capogruppo del Pd Rocchi che, senza la discussione in Consiglio, ha mandato un comunicato stampa dichiarando che il M5S intasava il dibattito con le proprie mozioni. Peccato che giovedì 12 il dibattito si è focalizzato solo sulle delibere di giunta fino alla chiusura della seduta".
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"Dalle recenti dichiarazioni di Alberti (Pd) e Rocchi (Pd), - continua il M5S - si evidenzia una superficialità e incompetenza da parte del Pd nell'esaminare i nostri documenti visto che il dispositivo della mozione sull'emergenza abitativa non chiede di attivare un fondo ad hoc, ma di erogare i contributi direttamente alle persone per il pagamento dell'affitto di un alloggio reperito autonomamente o in caso di sfratto. Idem per la mozione sulle indennità del sindaco e della giunta, dove solo a titolo esemplificativo descriviamo quanto avviene in altri Comuni o in altre Regioni, ma la norma che permette di applicare la riduzione dell'indennità richiesta dal M5S è un Decreto Legislativo (267/2000)".
"Paradossale - si prosegue - la vicenda sulla proiezione del film, visto che il M5S non aveva neanche l'intenzione di depositarla come mozione, la richiesta è arrivata direttamente dalla Presidente del Consiglio dopo una nostra comunicazione inviata a settembre. Infatti avevamo mandato una nota alla presidente Santi dove chiedevamo alla Presidenza del Consiglio comunale di organizzare dei dibattiti o delle proiezioni nella nostra città del documentario "La Trattativa". Quindi se c'è qualcuno che intasa il Consiglio al massimo è la Presidente stessa."
"Permetteteci allora anche a noi una nota polemica - è la conclusione del M5S -: i documenti assurdi spesso li presenta la maggioranza, esemplare è la mozione depositata dalla capogruppo Sciumbata che è la Presidente della Commissione 1 Regolamenti, che impegna la giunta a chiedere a se stessa la redazione del regolamento per la gestione degli spazi pubblici cittadini. Infine è da mesi che chiediamo di fare un consiglio comunali dalle 9 di mattina in modo tale da smaltire gli argomenti arretrati. Infatti oggi l'ordine del giorno degli argomenti da discutere in Consiglio presenta quasi 60 punti alcuni datati settembre 2014. Ma al Pd non interessa, menomale che si chiamano partito "Democratico".
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