La protesta
Fermati nella notte gli smaltitori illegali di scarti tessili
La polizia municipale intercetta un furgone con 32 sacchi neri prelevati dalle confezioni cinesi: denunciati tre nomadi. Dicono di prendere 2 euro e 50 per ogni sacco
PRATO. Altri tre smaltitori abusivi di scarti tessili sono stati pizzicati dagli agenti del Nucleo di polizia ambientale della Municipale nel corso di un'operazione che si è conclusa poco prima della mezzanotte del 12 novembre. Si tratta di tre nomadi che vivono nel campo di via Traversa per le Calvane e che sono stati fermati dalle pattuglie mentre stavano trasportando su un furgone 32 sacchi di scarti tessili prelevati poco prima da una o più confezioni cinesi in via Toscana, nel Macrolotto industriale.
Gli spostamenti dei tre, due adulti e un minorenne, sono stati controllati a lungo dagli agenti della polizia municipale, che poi hanno deciso di intervenire quando hanno capito che il furgone si stava dirigendo verso il campo nomadi, tra Paperino e San Giorgio a Colonica. Ogni sacco, riferisce la Municipale, conteneva scarti tessili per circa 25 chili, per un totale di circa 800 chili, e il compenso ricevuto dai confezionisti, dicono i tre nomadi, è di 2,50 euro a sacco. Se i numeri sono giusti, in realtà la "tariffa" praticata per lo smaltimento illecito sarebbe molto simile a quella di mercato, che è di 0,12 euro al chilo.
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I tre nomadi sono stati denunciati per raccolta e trasporto illegale di rifiuti speciali. Loro dicono che lo fanno da tempo, ma non sono iscritti all'Albo nazionale dei gestori ambientali, dunque non possono stoccare e smaltire gli scarti tessili. Quelle decine di sacchi con tutta probabilità sarebbero state scaricate da qualche parte al confine tra Prato e Campi Bisenzio, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati i ritrovamenti di discariche abusive dei famigerati sacchi neri.
Oltre al compenso a sacco, spiega la Municipale, si parla anche di veri e propri contratti mensili per il servizio di ritiro e smaltimento dei sacchi neri che le confezioni cinesi stipulerebbero con nomadi e connazionali allo scopo di risparmiare sui costi di smaltimento ufficiali.
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Ma la denuncia dei tre nomadi è solo l'ultima in ordine di tempo. Mercoledì è stato fermato un cinese che trasportava illegalmente scarti tessili e che ha detto di farlo da qualche mese. Qualche giorno prima era toccato a un connazionale a cui è stato sequestrato un autocarro. Ora il Nucleo di polizia ambientale cercherà di capire se c'è un qualche collegamento tra gli ultimi denunciati e quelli che sono finiti nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Laura Canovai.
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