"Il M5S ci costringe a parlare di film e blocca il consiglio"
Duro attacco del capogruppo del Pd Rocchi: "Mozioni su temi assurdi". Replica la consigliera La Vita: "Facciamo le sedute dalle 9 fino a sera, così non ci saranno intasamenti"
«Bisogna che al di là dei discorsi populistici i cittadini sappiano che i lavori in consiglio comunale - organo che li rappresenta tutti e in cui si prendono le decisioni per la collettività - vengono intasati con regolarità da mozioni che hanno come oggetto temi assurdi o che chiedono di provvedimenti già in essere: è attraverso pochi esempi che si possono sottolineare l'incompetenza e il pressappochismo dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Nel solo consiglio di oggi dovremo discutere tre mozioni dei colleghi pentastellati, sulla cui materia preferiamo lasciare il giudizio ai cittadini». Questo il duro attacco del capogruppo del Partito Democratico Lorenzo Rocchi, nell'illustrare le tre mozioni del M5S in calendario ieri in consiglio comunale.
«La prima mozione - spiega Rocchi - chiede che un film di Sabina Guzzanti venga proiettato negli edifici comunali: con tutto il rispetto per la professionalità di chi ha fatto questo film, ci pare una richiesta pretestuosa e fuori luogo, non certo da discussione in consiglio comunale. La seconda richiede un fondo di solidarietà per l'emergenza abitativa: se soltanto i consigliere del M5S si fossero informati negli uffici di competenza, avrebbero scoperto che tale fondo esiste già ed è su questo che gli interventi del Comune, seppur con fatica, si basano per rispondere alle numerose richieste di cittadini in difficoltà. Infine, con la terza mozione si porta come esempio quanto avviene in Sicilia per il rilascio dell'indennità: escludendo il fatto che non ci sembra un esempio particolarmente virtuoso, visti i recenti scandali, anche qui dobbiamo far notare ai consiglieri pentastellati che rifarsi alle normative di una regione a Statuto Speciale non è possibile per una Regione comune. Basterebbe avere un po' di voglia di informarsi per sapere che In Toscana il costo pro-capite per la rappresentanza politica si aggira attorno ai 15 euro annui, contro i quasi 43 della Sicilia».
La consigliera comunale del M5S Silvia La Vita ha risposto a Rocchi sul proprio profilo di Facebook. "Il capogruppo del Partito "Democratico" Rocchi - scrive - colui che con arroganza e maleducazione un giorno sì e l'altro anche si permette di interrompermi con risatine e battutine in commissione mentre faccio i miei legittimi interventi politici, dovrebbe sapere che è un diritto e dovere dei consiglieri effettuare proposte, e noi ne facciamo tantissime che da mesi peraltro si accumulano e aspettano di essere votate. Invece di andare sui giornali a dire fesserie perché non accetta la nostra proposta di fare i consigli comunali dalle 9 di mattina fino a sera, così non ci sarà nessun "intasamento"?. E comunque le mozioni le legga, per l'emergenza abitativa chiediamo ben altro".
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