Il Tirreno

Prato

Due ispettrici dell'Asl aggredite mentre chiudono una confezione

di Paolo Nencioni
Una vigilessa appone i sigilli a una confezione (archivio)
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Una vigilessa appone i sigilli a una confezione (archivio)

Un cinese ha tentato di impedire che venissero apposti i sigilli e poi si è allontanato. Verrà denunciato per lesioni e resistenza

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PRATO. Due ispettrici dell'Asl sono state aggredite da un imprenditore cinese al termine di un controllo a una confezione di Vaiano gestita da orientali. E' accaduto nella serata di mercoledì 11 e lo si apprende in Procura. Secondo quanto finora ricostruito, l'aggressione è avvenuta mentre le due ispettrici, che fanno parte della squadra del Dipartimento di prevenzione, impegnata nei controlli straordinari alle confezioni cinesi, si stavano accingendo a mettere i sigilli al portone dell'azienda. Fino a quel momento tutto era filato abbastanza liscio, nonostante fossero state accertate violazioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e difetti all'impianto elettrico. Può darsi che i cinesi non avessero capito che la confezione sarebbe stata sequestrata. Sta di fatto che quando le due ispettrici hanno tirato fuori i sigilli, un orientale, che sarebbe il padre del titolare formale della ditta, ha tentato di impedire l'operazione e ha colpito con un pugno alla testa una delle due donne, spintonando l'altra. Tutto sotto gli occhi di una pattuglia della polizia municipale, che è intervenuta per calmare gli animi. Nel trambusto, l'aggressore è riuscito ad allontanarsi (verrà verosimilmente denunciato per lesioni e resistenza), mentre l'ispettrice colpita si è fatta medicare al pronto soccorso.

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