Sicurezza
Il titolare formale della confezione non si trova
PRATO. Ancora nessun nome iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla morte del bambino cinese di 17 mesi travolto e ucciso nel pomeriggio di giovedì nel piazzale di una confezione...
PRATO. Ancora nessun nome iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla morte del bambino cinese di 17 mesi travolto e ucciso nel pomeriggio di giovedì nel piazzale di una confezione gestita da cinesi in via Pistoiese a Seano.
Ieri mattina il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, titolare del fascicolo, ha ascoltato nel suo ufficio un giovane orientale, testimone dei fatti, che è stato accompagnato al Palazzo di giustizia dal comandante della stazione dei carabinieri di Carmignano. Una testimonianza che potrebbe rivelarsi preziosa ai fini delle indagini, anche perché il giovane cinese è uno dei pochi presenti sul luogo della tragedia a parlare l’italiano.
Al momento però ci sono solo due certezze: il nome del conducente del furgone e il fatto che il titolare formale della confezione non è reperibile. I suoi connazionali dicono che si trova in Cina e gli inquirenti non hanno avuto la possibilità di parlarci. Bisognerà poi vedere se è anche il titolare di fatto dell’attività, cosa di cui gli inquirenti dubitano, sulla scorta di precedenti esperienze. L’autopsia sulla salma del bambino cinese non verrà disposta prima di oggi o domani.
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