Sicurezza
Francesco "fa uno strappo" e allo Stadio passa sotto le tribune
Un fuori programma che fa tornare il sorriso agli alunni delle scuole pratesi e ai giovani atleti del Prato Calcio. Consegnata a Bergoglio la maglia numero 10
PRATO. Allo Stadio il freddo entra nelle ossa.E per gli alunni delle scuole pratesi estratti a sorte per dare il primo buongiorno allo stadio Lungobisenzio la prima sensazione, dalle tribune, è quella di un Papa che atterrerà troppo lontano e che sarà difficile da vedere. I più piccoli, arrivati poco dopo l’alba, e rinchiusi nella tribuna centrale sono stanchi. Quello che poteva essere forse l'unico boccone amaro di un'organizzazione praticamente perfetta lo rende più dolce il Papa. Francesco non appena salito sulla Papamobile fa il primo strappo e passa proprio sotto le tribune. Nel piano iniziale non era previsto ma averlo a pochi metri fa tornare il sorriso ai piccoli e il buonumore
L’emozione è forte e cala il silenzio. Il Papa è lì, pare quasi di toccarlo. “E’ più serio di come appare in televisione”, dicono i bambini. I ragazzini delle giovanili del Prato balzano in piedi sulle seggioline della tribuna dove sono insieme ai giornalisti. Si erano arresi all’idea di poter vedere poco più di una macchia bianca in mezzo al campo. E invece Papa Francesco è a pochi passi. Il cuore batte forte, più di quanto si potesse immaginare.
Anna, Tommaso e Aurora (tutti 10 anni) sono eccitati. “Abbiamo urlato tantissimo”, esordiscono insieme alla compagna di scuola Dafne. Papa Francesco emoziona. Grandi e piccini. Anche se appare diverso rispetto all'immagine solita, quasi un po’ triste mentre sfila allo stadio sulla Papamobile e percorre i primi metri sul suolo pratese. “E’ più serio dal vero che in televisione”, è la frase che usano Sara e Alessia mentre Tommaso e Giulia non hanno dubbi nel sostenere, seri, che con l’arrivo del primo elicottero vuoto hanno temuto che non potesse arrivare più. I più grandi invece sentono forte l'emozione del momento anche se, la mancanza del maxi schermo allo Stadio a differenza delle piazze, fa calare l’attenzione. Specialmente quella dei ragazzini formati anche da una rappresentanza di 250 atleti del Prato calcio, seduti sulle gradinate con gli allenatori e il presidente del Paolo Toccafondi che ha con sé la maglia numero 10 del Prato. Proprio quella chee il sindaco Matteo Biffoni in Duomo consegnerà al nuovo “fantasista” biancazzurro Bergoglio.
Se l'emozione è tutta concentrata all'arrivo, è dopo la partenza dell'elicottero dell'Aeronautica militarre che la tensione si scioglie. "Devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato all'organizzazione di questo evento", dicono in coro il sindaco, il prefetto e il questore dopo un'ora e 36 minuti di "tensione".
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