Il Tirreno

Prato

Antonella, la disoccupata che ha stretto la mano a Francesco

di Alessandra Agrati
Antonella Lentini
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Antonella Lentini

"Se avessi potuto parlargli gli avrei raccontato della disperazione di chi non ha un lavoro. Questo Papa che è vicino agli l'ultimi lo sento vicino anche a me"

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PRATO. Sono settanta gli “eletti” che hanno potuto stringere la mano del Papa durante la visita in Duomo. Sono stati scelti fra i rappresentati politici dei sette comuni della provincia e della Regione, delle categorie economiche, religiose come espressione di diverse etnie e tra i membri del consiglio di amministrazione della diocesi. Tra i nomi meno conosciuti in città soltanto quello di Antonella Lentini, disoccupata, e della famiglia di Alberto Freschi accompagnato dalla moglie Federica e dai quattro figli.

“Capisco che sia la rappresentanza del mondo economico e politico – ha commentato Isabella Gori – ma avrei preferito una scelta più popolare, intesa come persone sconosciute ma rappresentative dei pratesi”. La cerimonia si è svolta all' interno della Cattedrale, mentre i fedeli potevano seguirla dai due maxischermi.

“Ho avuto la fortuna di incontrare due papi a Prato - spiega Alberto Freschi - Giovanni Paolo II, al tempo ero un ragazzino e certo non mi sarei mai aspettato di rivedere un altro pontefice, di stringergli la mano portando con me la mia famiglia”.

TUTTO SULLA VISITA DI PAPA FRANCESCO A PRATO

Francesco si è fermato per pochi secondi davanti ai bambini Anna 11 anni, Matteo 2, Chiara 9 e Benedetta 6. "Il Papa ha detto che i nostri bambini sono belli, io gli ho detto che gli vogliamo tanto bene e preghiamo per lui e lui ci ha raccomandato di far pregare soprattutto i bambini e di pregare tutti insieme in famiglia". 

"Il Papa ci ha salutato - ha raccontato la moglie Federica - ci ha detto, che bellissima famiglia e poi tanti baci, tanta emozione davvero".  "L'emozione di incontrare il dolce Cristo in terra, come diceva santa Caterina da Siena - ha spiegato Alberto Freschi - l'emozione di incontrare colui che  venuto a confermarci nella fede,  l'emozione di testimoniare ai nostri figli l'importanza che ha per noi il magistero del Papa".

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A stringere la mano al papa anche Antonella Lentini,  52 anni, disoccupata dal gennaio 2014 con due figlie a carico. “E' stata un' esperienza meravigliosa anche se è passato velocemente. "Se avessi potuto parlarci a lungo - ha detto - gli avrei detto che porto nel cuore le persone che come me sono senza lavoro e che ormai hanno una certa età. Fra loro c'è chi si fa prendere dalla disperazione, dalla depressione, c'è chi si lasciato andare".   Antonella lavorava in una ditta di trasporti fallita nel 2014. "Sono da sola e ho due figli che studiano - ha raccontato - Uno di loro non  ancora maggiorenne. Ci sono le spese per la la casa, ho l'affitto da pagare e ho solo l'indennità di disoccupazione. Cerco lavoro, spero di trovarlo, nel frattempo vivo alla giornata".
"Questo Papa vicino agli ultimi - ha concluso - lo sento molto vicino anche a chi, come me, vive un periodo di difficoltà per colpa del lavoro che non c'è più. Lo ha confermato anche oggi, con il discorso che ha fatto a Prato, con quel riferimento alla sacralità di ogni essere umano legata a un lavoro che sia degno".

Don Paolo Hou, è stato scelto come rappresentante della comunità cattolica cinese . “Quando Francesco ha ricordato i morti della strage di via Toscana mi sono commosso, ma soprattutto l'ho sentito molto vicino alla nostra comunità. Quella tragedia ha insegnato che la vita va messa al primo posto, davanti al lavoro”.

Andrea Cavicchi, presidente dell' Uip, oltre a stringere la mano al papa gli ha anche consegnato la casula realizzata con il panno del Datini: “Nonostante fossi molto emozionato , quello che più mi ha colpito della visita è stato l'accenno alla legalità. Questo è un papa concreto”.

Ad apprezzare il discorso di Francesco anche il sottosegretario Antonello Giacomelli, ma da un' ottica diversa. “Ci ha invitato ad uscire dal tempio per incontrare le donne e gli uomini del nostro tempo. Questo è il cuore del suo magistero”.

Ecco l'elenco completo di chi ha potuto salutare personalmente il pontefice. Simone Faggi, vicesindaco, Michele del Campo direttore Fil, Antonella Lentini, Stefano Bellandi segretario Cisl, Angelo Colombo segretario Uil, Alessandro Fabbrizzi segretario Cgil, Andrea Cavicchi presidente Unione Industriali, Luca Giusti presidente Camera di Commercio, Andrea Belli presidente confartigianato, Claudio Bettazzi presidente Cna, Damiano Vannucchi responsabile Lega Coop Comitato pratese, Mauro Lassi presidente Confesercenti, Stefano Meli presidente Confcooperative, Daniele Spada Presidente Associazione Libere Imprese Prato, Claudio Lombardi presidente Coldiretti, Stefano Morandi presidente Confcommercio Prato e Pistoia, Marzia De Marzi presidente palazzo delle professioni, Fra Paolo Hou e Cheng Rourou esponenti comunità cinese, don Volodymir Vollshyn e Roman Pynda della comunità ucraina, don Andrea Dolba e Barbara Wiszniewska comunità polacca, don Pavel Antalute e Ianus Iosif Leonard comunità rumena, Sanny Mermida comunità filippina, don Bosco Juan Oibsia e Ehika Happy Hiullaty comunità nigeriana, don Yousuf Masih e Emanuel David comunità pachistana, Rodolfo Giusti e Idalia Venco Caritas, famigla Freschi, Antonello Giacomelli sottosegretario di Stato, Claudio Martini senatore, Edoardo Nesi onorevole, Riccardo Mazzoni onorevole, Nicola Pisano presidente Tribunale di Prato, Antonio Sangermano procuratore della Repubblica, Stefano Ciuoffo assessore regione Toscana, Nicola Ciolini consigliere Regione Toscana, Ilaria Bugetti consigliere Regione Toscana, Emiliano Citarella vice presidente Provincia di Prato, Primo Bosi sindaco di Vaiano, Guglielmo Bongiorno sindaco di Cantagallo, Giovanni Morganti sindaco di Vernio, Doriano Cirri sindaco di Carmignano, Marco Martini sindaco di Poggio a Caiano, Mauro Lorenzini sindaco di Montemurlo, Filippo Alessi assessore Comune di Prato, Valerio Barberis assessore Comune di Prato, Luigi Biancalani assessore Comune di Prato, Maria Grazia Ciambellotti assessore Comune di Prato, Monia Faltoni assessore Comune di Prato, Simone Mangani assessore Comune di Prato, Benedetta Squittieri, assessore Comune di Prato, Daniela Toccafondi assessore Comune di Prato, Ilaria Santi presidente consiglio comunale, Vincenzo Tedeschi direttore Casa circondariale, Fabia Romagnoli presidente fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Irene Sanesi economo Diocesi, Mauro Giovannelli consiglio amministrazione Diocesi, Domenico Mazzone consiglio amministrazione Diocesi, Giancarlo D'Agliana consiglio amministrazione Diocesi, Andrea Bottinelli consiglio amministrazione Diocesi, Roberto Trucchi presidente nazionale Misericordie.

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