La manifestazione
Pasquinelli: «Tutti in centro per il Papa»
Il comandante della polizia municipale dà gli ultimi consigli per vivere con serenità una giornata speciale
PRATO. E’ stato lo stesso Papa Francesco, ieri mattina durante l’Angelus, ad annunciare la sua visita a Prato di domani. Parlando del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze ha detto: «Anche io avrò la gioia di parteciparvi nella giornata di martedì prossimo dopo un breve passaggio per Prato». Un accenno che ha scaldato i cuori dei pratesi che accorreranno numerosi domani per l’incontro tanto atteso.
I divieti di accesso. «I divieti di accesso non devono spaventare i pellegrini, perché abbiamo fatto quello che Papa Francesco, attraverso i suoi uomini della sicurezza vaticana, ci ha chiesto: fare in modo che la sua visita creasse meno disagio possibile a città e cittadini». Sì, Papa Francesco è anche questo: attento e discreto.
Lo testimonia il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli alle prese con gli ultimi ritocchi di un piano sicurezza-mobilità imponente e complesso «ma che alla fine contempla - dice - sia l' esigenza di trasferimenti ultra sicuri per il Papa e la sua scorta, sia l'accessibilità alla città».
I consigli. Dunque, in testa all'elenco degli ultimi suggerimenti, chiarimenti, indicazioni e consigli che il comandante della Polizia municipale offre, c'è proprio quello di «venire in centro senza problemi - dice Pasquinelli - Certamente con la consapevolezza che si tratta di un giorno speciale e quindi, per vedere il Papa, bisogna partire per tempo, decidere il percorso da fare e la collocazione e senza per forza andare in piazza Duomo che sarà davvero piena di persone. Lungo in tragitto - prosegue il comandante - ci sono molte postazioni comode, in tratti larghi, che consentono di salutare il Santo Padre, sia all'arrivo sia al ritorno, in tutta tranquillità».
I maxischermi. Viale Piave, viale Vittorio Veneto, piazza San Marco rispecchiano le caratteristiche citate da Pasquinelli «tanto più - aggiunge - che ci saranno i maxischermi che consentiranno a tutti di seguire la cerimonia che si svolge in piazza Duomo». Sei postazioni: piazza Europa (di fronte alla stazione), piazza San Marco, piazza delle Carceri, piazza San Francesco, piazza Duomo e via Magnolfi.
Stare nelle vie larghe. «Difficile dire quante persone ci saranno domani mattina - afferma Pasquinelli - noi abbiamo considerato almeno 30.000 presenze e abbiamo fatto in modo di consentire la visione del Papa al maggior numero possibile. E' chiaro che nelle vie strette del centro storico i pellegrini saranno per forza di cose, meno di numero e più scomodi».
Indicazioni operative. Spostarsi a piedi (facendo attenzione da quale parte si vuole raggiungere il percorso papale visto che dalla 5 di mattina in poi non si potranno più attraversare le strade transennate) e arrivare alla postazione scelta intorno alle 7 del mattino. Il Papa infatti atterrerà allo stadio Lungobisenzio intorno alle 7,45 ed è presumibile che tra le 8 meno cinque e le 8 e 5 minuti salirà sulla Papamobile per iniziare il tragitto che lo poterà in piazza Duomo.
Quattro i capolinea dei bus che saranno gratuiti: via Pomeria, piazza Ciardi, piazza San Domenico, incrocio tra via Valentini e via Ferrucci.
Per parcheggiare l’auto, invece: Serraglio (gratis per i residenti in centro a un euro per tutti gli altri), piazza del Mercato, piazzale Ebensee e più distanti, parcheggio del tribunale e parcheggio Nenni.
I divieti di sosta. «Sui divieti facciamo un po’ di chiarezza» dice Pasquinelli. «Dalle 14 di oggi comincerà la rimozione forzata - spiega Pasquinelli - delle auto che si trovano sul percorso della Papamobile e di quello di servizio». Ovvero: via Firenze (dallo stadio al ponte alla Vittoria), piazza Europa, viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, piazza Santa Maria delle Carceri, piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, via Guasti, via Muzzi, largo Carducci e infine piazza Duomo. Divieto di lasciare le auto in sostanza anche in alcuni tratti del percorso di servizi: via Matteotti, la parte di piazza Mercatale compresa tra il parcheggio centrale e via Garibaldi, via Santa Margherita e piazzetta Lippi.
Incroci liberi fino alle 5. Alle 18 di oggi inizierà il transennamento del solo percorso della Papamobile (cosiddetto "rosso") che proseguirà per tutta la notte «ma gli incrocio delle strade - precisa Pasquinelli - resteranno aperti. Tanto per fare un esempio: collocheremo le transenne in piazza San Marco ma l'incrocio con via Arcivescovo Martini in direzione via Pomeria resterà aperto». Dunque la mobilità in città sarà garantita fino alle 5 del mattino di martedì.
Il blocco.«E' a quell'ora e solo a quell'ora - puntualizza il comandante - che scatterà il divieto di accesso alla città a partire dalla cinta muraria». In pratica dalle 5 di domani mattina sarà impossibile per gli automobilisti entrare nella parte di città compresa all'interno delle mura. Alla peggio bisognerà andare a piedi. Sarà invece possibile, per chi lo vorrà, uscire dalla città in auto. «Abbiamo individuato percorsi ben segnalati attraverso i quali le auto potranno uscire dal cuore di Prato. Nessuno si deve sentire preso in ostaggio. La città sarà presidiata ma non certo militarizzata».
Spiegamento di forze. Per strada su due turni da dieci ore ci saranno 60 pattuglie della polizia municipale per un totale di 130 uomini e donne al lavoro.Oltre a polizia, carabinieri, guardia di finanza, Forestale, vigili del fuoco, hanno garantito la loro presenza 500 uomini della protezione civile.
Cristina Orsini
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