La protesta
Rischia di sparire anche il Festival delle colline
Sono parole dure, di profonda amarezza, quelle pronunciate in merito alla vicenda dei tagli alla cultura pratese da parte della Regione, da gli assessori alla cultura di Poggio a Caiano Giacomo Mari,...
Sono parole dure, di profonda amarezza, quelle pronunciate in merito alla vicenda dei tagli alla cultura pratese da parte della Regione, da gli assessori alla cultura di Poggio a Caiano Giacomo Mari, di Carmignano Fabrizio Buricchi, di Montemurlo Giuseppe Forastiero e il sindaco di Vaiano Primo Bosi. «Il forte ridimensionamento del contributo riconosciuto al Festival delle Colline di oltre il 50 per cento ci ha lasciati amareggiati, non ce l’aspettavamo – spiegano - le riduzioni dei finanziamenti non hanno riguardato solo questa rassegna, ma anche il Contemporanea Festival, il Metastasio, la Camerata strumentale, per rimanere sul territorio pratese, e numerosi altri festival ed istituzioni culturali del territorio toscano. Il rischio è concreto ed è quello di non riuscire più a mantenere l’esistente. Questi tagli arrivano sul bilancio 2015 e quindi a Festival concluso, su un assestato che era pressoché rimasto stabile da moltissimi anni, mettendo di conseguenza in difficoltà gli enti locali coinvolti».
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