Il Tirreno

Prato

A Bergoglio in dono un altro mondo

A Bergoglio in dono un altro mondo

Un meteorite marziano è il regalo simbolico del Museo delle Scienze Planetarie

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PRATO. Un frammento di 20 grammi di una meteora di Marte verrà regalato a Papa Francesco. Poi troverà posto nel museo della Specola Vaticano. Sulla terra sono cadute circa cento meteoriti, quella che il Museo di Scienze Planetarie dona al Santo Padre è stata trovata nel deserto del Sahara e acquistata in una bancherella di un mercato turco da un cercatore di meteore, che l'ha portata a Prato per farla analizzare. Una parte del campione, chiamato NWA7387, è rimasta al museo che ora l'ha divisa per mandarne un frammento a Roma. Il valore è di 2.700 euro, ma quello scientifico è decisamente maggiore. «Vogliamo offrire a Bergoglio – ha spiegato Marco Morelli direttore del Museo- un piccolo e umile gesto di vicinanza, ma non necessariamente di avvicinamento, fra scienza e religione, che sono comunque due ambiti diversi che non debbono obbligatoriamente fondersi né rimanere lontani». La Specola è un centro di ricerca scientifica astronomica di alto livello in cui sono anche raccolti i campioni di collezione di meteoriti. La Santa sede ha finanziato la ricerca in questo campo facendo costruire in Arizona uno dei maggiori telescopi esistenti. A fare da tramite fra la Specola e il museo pratese, è stato il vicario generale don Nedo Mannucci. «L'annuncio del nostro dono è stato accolto con entusiasmo dal responsabile del muso Vaticano, che ha ricordato come Dio abbia creato i cieli, ma poi è venuto ad abitare sulla terra in mezzo a noi. Sottolineando anche la similitudine fra i frammenti: la meteora e l'uomo che vive in un universo sconfinato». L'importanza del regalo è legata al fatto che mai prima di oggi a un Papa è stato offerto un frammento di un altro pianeta, e quello di Prato ha un significato particolare visto che sulla superficie di Marte sono state trovate recentemente le prove definitive della presenza di acqua, con implicazioni importantissime sulla presenza di vita extraterrestre. «Crediamo che questo dono potrà davvero rivestire un significato simbolico straordinario e valorizza un aspetto della nostra città poco conosciuto: Prato è un punto di riferimento per la ricerca scientifico-astronomica e le parole giunte dal direttore della Specola Vaticana ne sono una conferma – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Prato mostrerà al Santo Padre i suoi aspetti più belli: la solidarietà che unisce tutti i pratesi nell’opera-segno dell’Emporio della Solidarietà, la creatività del distretto con le stoffe donate dai nostri imprenditori, l’abilità dei nostri maestri pasticceri e la vivacità sul fronte della ricerca, anche scientifica, che si manifesta con questo dono».

Alessandra Agrati

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