Sicurezza
Un regolamento per consentire ai cittadini di "adottare" pezzi di città
Prato, è la proposta del segretario Pd Gabriele Bosi assieme al gruppo consiliare e alla lista civica "Biffoni per Prato": "Con il regolamento si stabilisono patti di colaborazione tra cittadini e amministrazioni pubbliche"
PRATO. Il Partito Democratico, insieme al proprio gruppo consiliare e al gruppo "Biffoni per Prato", propone che anche il Comune di Prato entri a far parte della rete di enti locali che hanno adottato un regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni urbani.
"Il primo a lanciare questo progetto è stato il Comune di Bologna - spiega il segretario provinciale Gabriele Bosi - che l’anno scorso ha approvato un regolamento che dà la possibilità ai cittadini, singoli o organizzati in gruppi ed associazioni, di prendere in gestione, curare o rigenerare uno spazio pubblico della propria città. Con questo regolamento si prevede la possibilità di stabilire dei “patti di collaborazione” che permettano ai cittadini attivi di proporre un progetto e realizzarlo con le proprie mani, grazie a incentivi e strumenti che l’amministrazione mette a disposizione, garantendo diritti e doveri di entrambe le parti" aggiunge Bosi.
"Durante la fase di stesura del regolamento - afferma Rosanna Sciumbata, consigliere del gruppo "Biffoni per Prato" e presidente della Commissione 1 - procederemo consultandoci con il mondo dell'associazionismo e con tutte quelle realtà che, precedendo i tempi, si sono messe in rete per rivitalizzare delle aree della nostra città".
"Attualmente 58 Comuni hanno seguito l’esempio di Bologna approvando il regolamento e 79 lo stanno scrivendo - conclude Bosi - Il Partito Democratico propone che anche Prato e i Comuni della nostra Provincia lavorino in questa direzione (Vaiano lo sta già facendo), valorizzando le numerose e importanti risorse civiche diffuse nei propri territori".
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