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Toscana economia

Distretto cinese, meno aziende fantasma, i giovani si mettono in regola

Alessandra Agrati
I controlli nelle aziende cinesi del distretto di Prato
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I controlli nelle aziende cinesi del distretto di Prato

Il consuntivo dei controlli della Regione a Prato: più multe pagate ma anche più presenza di dormitori. Migliore, rispetto al resto delle imprese del dragone, la situazione delle aziende legate a Cna. Nuovo presidente per World China

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PRATO. Il 30% delle 278 aziende associate a World China (ostola di Cna che associa tutte le imprese cinesi), è stata controllata dalla task force regionale, di queste il 52% sono in regola, il rimanente 48% è stato sanzionato per inadempienze leggere. In nessuna è stato trovato un dormitorio. La presidenza di Wang Liping alla presidenza di World China, sostituito il 30 ottobre da Hong Jinlu imprenditore del settore immobiliare, è stata caratterizzata da un percorso che mira alla regolarizzazione dell' attività produttiva.

Ben diversa la situazione delle altre aziende orientali: su un totale di 4000 ne sono state controllate la metà: l'85% non è in regola al primo controllo, ma al secondo i tecnici trovano una situazione sanata e le sanzioni pagate. Nel primo semestre del 2015 le multe complessive fatte a Prato sono state di 1 milione e 300 mila euro che, secondo Lorenzo Berti coordinatore del piano per il lavoro sicuro della regione Toscana, a fine anno raggiungeranno i 2, 5 milioni.

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“I risultati dei controlli sono altalenanti, i grafici non evidenziano una curva verso il basso, ma picchi e valli. Ad esempio ad ottobre abbiamo trovato 42 dormitori all' interno dei capannoni. Eppure sono in diminuzione le azienda fantasma e soprattutto crescono quelle che dopo il primo controllo, si mettono in regola. Probabilmente manca un anello della comunicazione.” Secondo una stima fatta da Berti, le aziende iscritte a Word China hanno pagato complessivamente 120 mila euro di sanzioni, mentre le altre 340 mila con una media di 2,3 carenze per ogni singola azienda.

Il fenomeno della regolarizzazione, secondo il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti va letto nell'ottica generazionale. “Le nuove leve di imprenditori hanno una cultura diversa, rispetto alle prime che sono arrivate a Prato. In questo contesto è stato importante anche il ruolo che la Camera ha svolto interfacciandosi come le forze dell'ordine a cui vengono mandati sistematicamente gli elenchi delle nuove aziende, in modo che possano iniziare i controlli immediatamente”.

I tre anni di Wang Liping sono stati caratterizzati anche da un aumento degli iscritti che da 70 sono diventati 278, di cui 161 hanno aderito al patto della sicurezza sul lavoro.”Siamo cresciuti – ha spiega il vice presidente di Cna – e abbiamo fatto un percorso importante, lavorando anche sul problema dei macchinari e della sicurezza, cuoci riso compresi”. Hong Jinlu ha 47 anni diplomato alla scuola statale cinese, è arrivato in Italia nel 2000 e a Prato nel 2003 dove ha cominciato a lavorare come operaio e autista. Nel 2007 ha fondato Alu, società che prima si è occupata di abbigliamento all' ingrosso , dal 2010 di ristorazione, per poi passare al settore immobiliare e della compravendita di abitazioni.

”Questo nuovo incarico – ha spiegato il neo presidente di World China  – è frutto di un percorso democratico. Voglio essere un presidente che lavora per i propri soci, per allargare il numero di adesioni, ottenere nuovi risultati nell'interesse delle imprese che sviluppano il proprio business, nel rispetto delle normative italiane e locali”. Il gruppo dirigente di World China è composto da venti imprenditori con deleghe nel settore alimentare, accessori per abbigliamento, confezioni/pronto moda e cultura.

Vice presidente è stato nominato Chen Jianbiao insieme a tre segretari con funzioni di assistenza nei rapporti con le istituzioni. “Il neo presidente – ha spiegato Claudio Betazzi presidente di Cna – è stato scelto per rafforzare la leadership all' interno del gruppo, ma anche per il suo impegno nell' associazione”. Alla cerimonia di passaggio delle consegne erano presenti anche il vice sindaco Simone Faggi, l'assessore regionale alle politiche produttive Stefano Ciuoffo e il viceconsole della Repubblica popolare cinese a Firenze Ji Gang.

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di Redazione web