Il Tirreno

Prato

Oltre duecento posti per insegnanti di ruolo

di Maria Lardara
Oltre duecento posti per insegnanti di ruolo

Prato, le cattedre di elementari, medie e superiori verranno assegnate entro l’anno In molte classi, nel frattempo, si sono già avvicendati due o tre supplenti

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PRATO. “Buona scuola”, ultimo round: in ballo a Prato 75 posti per la primaria, 31 per la secondaria di primo grado e 76 per quella di seconda grado, 25 per il sostegno. A quasi due mesi dal suono della prima campanella, resta ancora da incastrare una tessera nel mosaico delle immissioni in ruolo come previsto dal piano di assunzioni straordinarie della riforma Renzi-Giannini.

L’organico di potenziamento della fase “C”, come viene ribattezzato quello collegato al fabbisogno formativo indicato dalle singole scuole, prevede l’ingresso di altri 207 prof al momento “in panchina”, per i quali si attingerà dalle graduatorie ad esaurimento (Gae). Come per i 161 colleghi della fase “B” immessi in ruolo nei primi giorni di settembre, anche questi 207 docenti che avevano fatto domanda di assunzione a tempo indeterminato entro il 14 agosto sono pronti a vivere un'altra notte da brivido, con la proposta di lavoro che arriverà online nella loro casella di posta elettronica presumibilmente tra il 10 e il 15 novembre.

Ma non è detto che ai primi di dicembre le scuole pratesi, che avevano tempo fino al 15 ottobre per inserire le richieste di posti in più nel sistema informatico del Miur, vedranno arrivare le figure professionali congeniali alla propria azione educativa. Il 22 ottobre l’ufficio scolastico regionale ha pubblicato i decreti di ripartizione per singole materie, ordini di scuola e provincia dei posti, 3291 a livello toscano (di cui il 6% a Prato). In poche parole, la geografia delle cattedre è già stata ripartita aspettando l’assegnazione dei posti alle singole scuole. Se alla primaria si attende l’arrivo di 75 insegnanti in più, sui banchi delle medie c’è fame soprattutto di prof di educazione musicale e artistica (19 in tutto) e di diritto (13) alle superiori. All’appello mancano anche 11 prof di filosofia, storia e scienze umane (classi di concorso A036 e A037) sempre alle superiori e altrettanti di inglese.

A chi saranno assegnate le cattedre? Come per la fase “B” potrebbe succedere che un precario di Palermo, ad esempio, riceva una proposta anche a Prato. Questo non significa dover fare le valigie in fretta e furia perché chi, nel frattempo, s’è accaparrato una supplenza annuale nella provincia di appartenenza potrà rinviare la partenza al prossimo anno. «E a rimetterci sono gli studenti, soprattutto alle medie e alle superiori, che hanno già visto avvicendarsi due o tre supplenti – sottolinea Daniele Monticelli, segretario della Flc-Cgil - Anche sul sostegno, in cui si richiede una maggiore continuità, la situazione è problematica. Mentre la fase “C” entrerà a regime agli inizi di dicembre, siamo ancora a pensare alle nomine dei supplenti fino all’avente diritto, con quella sovrapposizione che temevamo».

Nel frattempo, i precari abilitati di seconda fascia restano alla finestra, accontentandosi di incarichi temporanei. «La fase “C” – prosegue Monticelli – crea un ulteriore momento di confusione: se si voleva eliminare la “supplentite”, come qualcuno l’ha ribattezzata, la strada non è quella indicata dalla “Buona Scuola».

 

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