Sicurezza
La Dussmann offre posti di lavoro e donazioni
Prato, raccolto l'invito del Papa. «Crediamo nell' importanza soprattutto del lavoro – ha spiegata Teresa Freda, direttore della filiale centro Italia- per questo abbiamo pensato di attivare, a partire da gennaio, due mesi di un corso di formazione pratico teorico, finalizzato all' assunzione»
PRATO. Dieci tirocini formativi che potranno essere trasformati in altrettanti posti di lavoro a part time, l'adozione di cinquanta famiglie bisognose e la consegna una volta alla settimana di cibo fresco, non cotto. Dussmann, azienda che opera nella ristorazione e nel settore pulizie, ha raccolto l'invito di Papa Francesco a sostenere le iniziative dell' Emporio della Solidarietà, sottoscrivendo l'intero “pacchetto” proposto dalla Caritas.
«Crediamo nell' importanza soprattutto del lavoro – ha spiegata Teresa Freda, direttore della filiale centro Italia- per questo abbiamo pensato di attivare, a partire da gennaio, due mesi di un corso di formazione pratico teorico, finalizzato all' assunzione. Durante il periodo formativo è previsto un rimborso spese».
A fare le selezioni sarà la stessa Caritas.
«Abbiamo già esperienza con il Tribunale di Prato- ha spiegato la direttrice Idalia Venco - per cui abbiamo selezionato sei persone utilizzando la Linea6. Ora troveremo il personale più idoneo a questo lavoro. Dussmann ha abbracciato tutte le nostre proposte, dando a più persone la possibilità di cambiare vita e di mantenersi con il proprio lavoro».
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L'azienda gestisce mense nell' area vasta, a Prato rifornisce quella dell'ospedale vecchio e di Villa Fiorita. “Il tournover – ha sottolineato Freda – è molto alto, quindi le possibilità di un inserimento a tempo indeterminato sono buone. La sede di lavoro sarà fra Pistoia, Prato e Firenze”. Il tirocinio inizierà a gennaio, durerà due mesi e comunque, in attesa di una collocazione all'interno dell'azienda, il personale formato avrà maggiori possibilità di trovare un lavoro qualificato.
«La nostra attività spazia dalla ristorazione alle pulizie nelle sale operatorie. Compiti delicati che necessitano comunque di una formazione professionale che poi può essere ben spesa sul mercato».
Del resto l'esperienza del Tribunale è stata molto positiva.
«Siamo a scadenza del contratto che in questi termini non può essere rinnovato– ha spiegato la direttrice – ma le persone che hanno partecipato a questo progetto sono state molto apprezzate. Ora potranno spendere la loro esperienza per cercare un altro lavoro». Oltre ad offrire un posto di lavoro, l'azienda pisana, ha anche adottato cinquanta famiglie dell'Emporio donando 3mila euro e garantito la consegna di alimenti freschi non cucinati.
«Stiamo studiando come fare il ritiro della merce – ha sottolineato Rodolfo Giusti, responsabile dell'Emporio – una delle sedi del ritiro sarà probabilmente la cucina di Pistoia, ma siamo organizzati per muoverci anche oltre i confini provinciali».
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