Il Tirreno

Prato

Perde il lavoro e diventa corriere della droga

Perde il lavoro e diventa corriere della droga

Questa la giustificazione fornita da uno dei due marocchini fermati a Prato Ovest dalla squadra mobile della polizia, che ha sequestrato 90 chili di hashish

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PRATO. Due spacciatori marocchini sono stati arrestati dalla squadra mobile della polizia nel corso di un'operazione che ha portato al sequestro di ben 90 chili di hashish.

L'indagine è iniziata grazie a un'informazione confidenziale da cui risultava che un marocchino, Hamid Nazih di 33 anni, residente a Montecatini, riforniva regolarmente di droga le piazze di Prato e Pistoia. Giovedì i poliziotti in borghese della squadra mobile hanno "agganciato" il marocchino in un bar di via Strozzi, poi l'hanno seguito in treno fino a Pistoia e poi a Montecatini. Pensavano che sarebbe ripartito subito per Prato, ma l’uomo ha pernottato nella città termale. All’alba di venerdì mattina l'uomo è uscito di casa, sempre osservato discretamente dai poliziotti in borghese, e in macchina ha raggiunto la stazione di servizio Chianti Ovest sull'Autostrada del Sole, dove ha incontrato il connazionale Mustapha Beddal, 39 anni, residente a Pistoia. I due sono poi ripartiti in direzione di Roma.

I poliziotti li hanno attesi sull'autostrada, tra Arezzo e Firenze Sud, confidando di vederli tornare dopo qualche ora, e così è stato. Le auto condotte dai due nordafricani sono sono state viste transitare in direzione di Firenze: era la classica "staffetta" per prevenire i controlli. Le auto sono uscite a Prato Ovest e qui sono state fermate dalla squadra mobile. Nell'auto di Beddal, una Hyundai, sono stati trovati 90 chili di hashish divisi in decine di panetti. L'uomo è stato messo di fronte alle sue responsabilità e ha detto di aver perso il lavoro e di essersi prestato a fare da corriere, e che era la prima volta che lo faceva. La polizia è portata a credergli, anche perché i panetti di hashish erano gettati alla rinfusa dentro l'auto, mentre le vetture dei corrieri di professione hanno scomparti nascosti. Il corriere in questo caso avrebbe percepito mille euro per il viaggio.

Dagli scontrini autostradali ritrovati dalla polizia si deduce che i due potrebbero essersi riforniti di droga a Roma, non si sa ancora precisamente dove. Gli inquirenti calcolano che la droga potrebbe essere stata acquistata per circa 150.000 euro dai due grossisti, mentre il valore al dettaglio oscilla tra 500.000 euro e il milione, tenuto conto che un grammo può essere venduto a 10 euro. In realtà quantitativi di queste dimensioni di solito vengono poi venduti almeno a etti.

In seguito verranno analizzati i tabulati dei cinque telefoni cellulari sequestrati ai due marocchini (due in pratica erano “usa e getta” per il viaggio nella capitale) per capire chi fosse il destinatario della droga a Prato e Pistoia.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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