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Prato

È crollato il Monumento al Deportato

È crollato il Monumento al Deportato

Sembrava un atto vandalico, è stato un cedimento strutturale. Biffoni: «Sarà riparato al più presto»

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PRATO. Il Monumento al Deportato che si trova nel parco della Liberazione e della Pace è andato in mille pezzi. A segnalarlo nella mattinata di ieri sul suo profilo Facebook è stato l'architetto Giuseppe Guanci, appassionato di archeologia industriale ma anche amante, come molti, delle testimonianze dei tragici eventi legati alla Seconda guerra mondiale.

Il monumento all'ex Ippodromo è un blocco di serpentina verde, la roccia che si trova in abbondanza sul Monteferrato, realizzato da Gilberto Tozzi, a lungo direttore del Centro di scienze naturali di Galceti.

«Chissà se per incuria o atto vandalico - si chiede Guanci - In ogni caso è veramente triste...».

In passato, in occasione delle annuali cerimonie di ricordo dei deportati, era capitato che fosse danneggiata o calpestata la corona posta sul monumento dall'amministrazione comunale, ma quanto accaduto oggi sembra ben diverso.

Appresa la notizia del crollo del Monumento al Deportato nel parco della Liberazione e della pace - ha poi reso noto il Comune - i tecnici del Comune di Prato sono immediatamente intervenuti per una verifica. A un primo studio è parso evidente che si tratti di un crollo della struttura in marmo verde che probabilmente ha ceduto a causa di infiltrazioni d'acqua.

L'Aned (Associazione Nazionale ex Deportati) aveva segnalato all'Amministrazione la fragilità del monumento che necessitava di un intervento e proprio per questo l'opera rientrava tra quelle di prossimo restauro, insieme ad alcune fontane cittadine, per le quali nel bilancio 2015 sono stati stanziati complessivi 80mila euro.

Dopo il crollo di queste ore si procederà a un restauro per somma urgenza: «Oggi mettiamo in sicurezza l'opera e la prossima settimana faremo un sopralluogo con il restauratore e procederemo con i lavori per i quali ci sono già i fondi stanziati - spiegano i tecnici - Fortunatamente il bassorilievo non ha subito danni e si potrà restaurare l'intera opera». Il Monumento al Deportato è un'opera dal grande significato storico monumentale, come ricorda lo stesso sindaco Matteo Biffoni.

«Conservare il monumento significa mantenere viva la memoria - sottolinea il sindaco Biffoni - Non appena l'Aned ci ha segnalato lo stato in cui versava il monumento ci siamo attivati, mettendo a bilancio le risorse necessarie e programmando il restauro. Dispiace che le piogge e le infiltrazioni abbiano provocato il crollo, adesso sarà fondamentale intervenire in tempi brevissimi per rispetto a tutto ciò che questa opera rappresenta per la nostra città e per il nostro Paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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