Gioco
ambiente
Milone: "Dietro ai sacchi neri aziende cinesi fantasma"
◗
Il capogruppo di Prato libera e sicura Aldo MiloneIl capogruppo di Prato libera e sicura è convinto che le confezioni scelgano lo smaltimento illegale non tanto per risparmiare ma per non fare emergere il loro lavoro sommerso
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. "In questi giorni è montata una polemica- interviene Aldo Milone capogruppo Prato libera e sicura - che ritengo assolutamente inutile, circa lo smaltimento degli scarti tessili in discariche abusive. La considero inutile perchè chi è intervenuto non ha capito, nel modo più assoluto, il perchè avviene in maniera illegale lo smaltimento dei predetti rifiuti. Ho letto gli interventi dell'assesore al bilancio, del presidente di Asm e del presidente dell'Unione Industriale, nessuno dei tre ha compreso il motivo. Le confezioni cinesi utilizzano questo metodo soprattutto per un motivo principale, evitare di essere tracciabili, ovvero individuate. Sono anni che i confezionisti cinesi evadono tasse statali e comunali. Non può certo far paura loro il pagamento di 4 o 5 mila per smaltire i rifiuti quando la loro evasione annua ammonta mediamente, soprattutto nel campo delle piccole confezioni, intorno ai 150.000 euro, cifra stimata per difetto".
"Per quanto riguarda le dichiarazioni dell'assessore Faltoni, ci sarebbe tanto da discutere perchè dire che lo smaltimento degli scarti tessili non pesa sui rifiuti è una pura assurdità. Allora voglio capire in che modo l'Asm recupera quel mezzo milone di euro all'anno per lo smaltimento di quei rifiuti se non spalmandolo sulle bollette, altrimenti vuol dire che questo costo non viene messo in bilancio e dove allora?"
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12317226:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/10/23/news/sacchi-neri-in-giro-lo-smaltimento-e-troppo-costoso-1.12317226]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
