Gioco
«Mobit assumeva 200 persone»
Lettera di un lavoratore del trasporto pubblico al direttore Cap
PRATO. Scrive al direttore della Cap Alberto Banci. E’ un lavoratore (lettera firmata) del comparto del trasporto pubblico toscana che desidera «mettere per iscritto le sensazioni e lo stato di animo mio e di tanti altri lavoratori». «Anche se veniamo da un trascorso non certo privo di problemi o da situazioni certamente migliorabili, quello che sta accadendo in questi giorni - scrive - ci ha lasciato tutti spiazzati non tanto per la gara in se, ma per l'orientamento e le prime considerazioni da parte della Regione stessa».
«Nello specifico - prosegue - sono sconcertato dalla valutazione minima data all’offerta Mobit sul piano tecnico/occupazionale: non tanto per le 1000 fermate intelligenti e forse neanche per i 30 bus nuovi messi nell’offerta, ma per i 200 lavoratori in più che il raggruppamento ha messo sul piatto della bilancia e per i quali la valutazione è stata solo di mezzo punto in più, come se dare lavoro a un così consistente numero di persone fosse una questione di poco rilievo».
«Un ribasso economico di 1,25 punto percentuale, ha messo invece messo in vantaggio una multinazionale dai dubbi requisiti di partecipazione, occupazione e servizi. Sono profondamente deluso dai criteri di aggiudicazione della gara - conclude il lavoratore - e posso solo confermare che la miglior offerta "tecnico/sociale", per me e da quello che sento quotidianamente, l’ha fatta il consorzio Mobit. Per queste ragioni non mi resta che congratularmi per il lavoro coraggioso fatto nell'interesse non solo dei profitti aziendali ma anche della comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google