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«Dammi tutti i soldi o ammazzo la donna» Terrore a Usella
La testimonianza del direttore dell’ufficio postale: «Il bandito la teneva per il collo, ho obbedito agli ordini»
CANTAGALLO. «Dammi i soldi o l'ammazzo. Non sono tutti, dammeli o la uccido». Sono iniziati così i tre minuti di terrore all'ufficio postale di Usella. Sono le 11,46 all'interno solo il direttore e una cliente. Improvvisamente entra un uomo con il viso coperto da un casco da motociclista tenendo la donna come ostaggio e minacciandola con un coltello alla gola. «Stavo facendo delle operazioni al computer – spiega il direttore - e quindi avevo la testa abbassata e non ho visto quando è entrato. Ho sentito la voce, ho alzato gli occhi e ho capito cosa stava accadendo, così ho obbedito agli ordini». Appena il rapinatore è uscito, il direttore ha chiamato i carabinieri e un'ambulanza. La donna è stata ricoverata all'ospedale Santo Stefano in codice verde: il rapinatore, quando ha allentato la presa, l' ha graffiata ad un braccio con la punta del coltello. I carabinieri, nel frattempo, hanno bloccato via Vecchia per Migliana, dove ha sede la posta, e acquisito le immagini della telecamera di un laboratorio tessile che confina con il luogo della rapina. Immediatamente è iniziata la caccia all' uomo a bordo di uno scooter che indossava un giubbotto verde. «Non ci siamo accorti di nulla – raccontano i titolari del laboratorio – ci siamo resi conto della rapina solo quando è arrivato il direttore per chiederci aiuto. Eravamo nel retro a lavorare, ma tutto si è svolto in poco tempo e senza rumore. Meno male che ha parcheggiato nel raggio di azione della telecamera, soltanto pochi metri più in là e non si sarebbe visto nulla».
L'ufficio postale di Usella solitamente è molto frequentato e anche ieri mattina, fino verso le 11, lo è stato. Il colpo sembra abbia fruttato almeno 4 mila euro. Mentre i carabinieri raccoglievano le testimonianze, lungo la ex regionale 325, alla Briglia a pochi chilometri di distanza, un uomo un scooter, scambiato per il rapinatore (poi si è accertato che non lo era ma è stato comunque fermato), è stato bloccato con un intervento spettacolare, che ha portato al ferimento di un carabiniere. Secondo una prima ricostruzione, i militari hanno avvistato l’uomo e si sono gettati all'inseguimento. Il motociclista non si è fermato, così un carabiniere ha tentato di bloccarlo aggrappandosi allo scooter, che però lo ha trascinato per alcuni metri. Dopo l'arresto i colleghi hanno chiamato il 118, il carabiniere è stato trasportato all' ospedale in codice giallo, probabilmente ha riportato alcune contusioni. Mentre aspettava l'arrivo della Misericordia di Vaiano ha accusato un malore: improvvisamente si è accasciato per terra, lamentandosi per il dolore e il forte senso di nausea. Durante queste fasi concitate la 325 è rimasta a lungo bloccata. Il motociclista è stato identificato, lo scooter che guidava è risultato rubato.
Alessandra Agrati
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