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Affidata per 920.000 euro la gestione di Palazzo Pretorio

Affidata per 920.000 euro la gestione di Palazzo Pretorio

PRATO. Un appalto di tutto rispetto è stato assegnato definitivamente pochi giorni fa dal Comune per la gestione di Palazzo Pretorio: 920.000 euro e spiccioli in tre anni (trecentomila euro l’anno,...

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PRATO. Un appalto di tutto rispetto è stato assegnato definitivamente pochi giorni fa dal Comune per la gestione di Palazzo Pretorio: 920.000 euro e spiccioli in tre anni (trecentomila euro l’anno, quasi mille euro al giorno, dal 3 febbraio di quest’anno al 3 febbraio del 2018) alla Coopculture (la stessa che già cura il museo civico e che ha vinto anche quello per i servizi ai Musei Diocesani con la coop Chora). Non è poca caso. Coopculture - una decina di dipendenti che lavorano al Pretorio - continuerà a curare biglietteria, sorveglianza, bookshop, didattica (che ultimamente marcia a rilento) «inoltre - spiega l’assessore alla Cultura Simone Magani - provvederà anche alle pulizie. Mi rendo conto che si tratta di un servizio piuttosto oneroso per il Comune, ma rispetto alla precedente assegnazione siamo riusciti a risparmiare qualcosa come 50.000 euro».

Ed è sempre su Palazzo Pretorio che il Comune ha intenzione di investire ancora molti soldi ma per ampliamenti e per spostare, da dove si trova oggi, l’ingresso del museo. «Vogliamo riportarlo - prosegue Mangani - sul fronte principale del palazzo, sotto la scalinata, dove oggi ci sono le sale per le esposizioni temporanee». Una cambiamento in calendario per il 2016 perché prima sarà necessario concludere gli interventi sull’ex banco dei pegni. Due progetti che segue l’architetto del Comune Francesco Procopio. «Al piano terra e al primo piano dell’edificio dell’ex Banco dei Pegni - spiega l’architetto - realizzeremo le sale per le mostre temporanee: due al piano terra e due al primo piano. Il bando di gara per affidare i lavori (300.000 euro ndr) è già pronto e verrà pubblicato nei prossimi giorni». Una volta concluso l’intervento nell’ Banco dei Pegni, si procederà con le migliore in Palazzo Pretorio (200.000 euro). «Con lo spostamento dell’ingresso e delle biglietteria - conclude Procopio - renderemo autonomo lo spazio bookshop che potrà essere usato anche da chi poi non entrerà nel museo».(c.o.)

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