Gioco
"Smaltire gli scarti tessili costa troppo a noi cinesi"
Gabriele Zhang, presidente dell'Associazione d'amicizia, dà la sua interpretazione del caso dei "sacchi neri". Gli orientali stanno trattando con Asm per ottenere tariffe scontate
PRATO. I sacchi neri colmi degli avanzi della lavorazione delle confezioni cinesi che si trovano sparsi per la città appartengono alle lavorazioni conto terzi. E non delle aziende più grandi dell’area industriale cinese. Ne è convinto Gabriele Zhang, imprenditore del settore della moda e titolare di una delle più grandi confezioni cittadine con titolare di origini orientali. Zhang affronta il tema dei rifiuti speciali come presidente dell’Associazione d’amicizia dei cinesi di Prato. E lo fa con estrema schiettezza. «Ritengo che questo modo illegale di smaltire i resti della lavorazione dei tessuti sia dovuto ai prezzi eccessivamente alti dello smaltimento regolare. Costi che le piccole aziende dell’indotto, quelle che lavorando conto terzi, non potrebbero mai permettersi».
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Zhang ha parlato dell’argomento anche con i dirigenti di Asm con cui la comunità cinese starebbe cercando una soluzione per cercare di arginare il problema dei rifiuti abbandonati ovunque. «Ho capito che stanno lavorando a un progetto - aggiunge Zhang - per fare un’offerta di smaltimento per tutte le confezioni di Prato a un prezzo scontato. Io ad ora ho fatto un contratto con un’azienda specializzata, ovviamente regolarissima, e pago 0,12 euro al chilogrammo. E’ una cifra alta anche per me che ho un’azienda grande, figurarsi per le piccole realtà dell’indotto del pronto moda». Prezzi alti, ma in base a quanto sostiene la dirigenza della municipalizzata Asm, ci sarebbe anche il problema della tracciabilità: la quantità di rifiuti è proporzionale alla quantità prodotta e quindi di fatto farebbe emergere anche la parte di lavoro nero.
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«Non credo ci sia anche questo motivo - conclude Zhang - o perlomeno non ne ho sentito parlare nonostante l’argomento sia stato affrontato più volte all’interno della comunità. Anzi, in ogni incontro c’è stato l’interesse a risolvere il problema». Volontà di arrivare a una soluzione anche per Wang Liping, vice presidente di Cna, che proprio ieri mattina, 22 ottobre, ha incontrato Asm «con cui mi sono impegnato a fare entro breve delle proposte».
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