Gioco
La sistemazione temporanea dura dieci mesi
Dare un tetto alle persone sfrattate costa al Comune di Prato un milione 371mila euro
PRATO. La casa è un diritto ma garantirlo diventa una sfida quotidiana in un territorio in cui l’emergenza alloggiativa è al primo posto delle criticità. In numeri, costa al settore sociale 1 milione e 371 mila euro (300 mila in più del 2013), tra contributi economici e strutture di emergenza. Numeri che crescono di anno in anno a testimonianza di un problema che difficilmente potrà diminuire a breve termine. Dando un’occhiata alla crescita delle risorse che escono dalle casse comunali, a partire dal 2012 si è passati da 680 mila euro, ai 731mila del 2013, ai quasi 863 del 2014. E per il 2015 siamo già a 718 mila euro proporzionalmente ancora in aumento. Risorse che ancora oggi non riescono a coprire tutte le richieste. «Diventa difficile perché ogni giorno aumentano le persone che non riescono a uscire dall’emergenza – spiega l’assessore Luigi Biancalani – prima bastavano per esempio meno giorni per trovare soluzioni alternative oggi invece diventa difficile anche il turn over delle sistemazioni messe a disposizione quindi si sono allungati i tempi di attesa delle risposta». Sono 204 (183 nel 2013) gli alloggi disponibili per l’emergenza casa (per risolvere situazioni dovute a sfratti attraverso la tempestiva assegnazione di sistemazioni temporanee): attualmente sono presenti 218 nuclei familiari (546 persone), 166 nel 2013, di cui 71 in strutture affittacamere, 66 in case di accoglienza per donne sole o con figli minori, 221 in alloggi reperiti tramite l’agenzia casa (Il Casolare), 159 in alloggi di proprietà del Comune (tra via Traversa Il Crocifisso, Progetto Europan e progetto Abitare il Mondo), 17 in alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica adibiti all’emergenza alloggiativa e 11 in forma di sostegno abitativo. A far emergere la criticità è anche il tempo medio di permanenza nell’alloggio che è passato dai 295 giorni del 2013, ai 300 del 2014 ed è probabile che raggiunga i 365 giorni alla fine del 2015. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati inseriti 40 nuovi nuclei per un totale di 107 persone. Da aggiungere nel budget alla voce Servizio Casa i 1.714 alloggi disponibili gestiti da Erp (1.727 nel 2013) assegnati sulla base di bandi e graduatorie. Cresce anche il numero di richieste di aiuto giunte in assessorato, non solo per la casa: il Comune infatti ha erogato 853 contributi per l’affitto (aumentati rispetto agli ultimi anni), 1.509 le famiglie assegnatarie di contributi (400 in più rispetto al 2013) che in media è di 600 euro mentre per l’affitto il contributo ha raggiunto nel 2014 gli 860 euro. In tutto un altro milione e 500 mila euro (450 mila di fondi comunali) di sostegno. E ancora non basta. (ca.be.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
