Italia
Ztl, maggioranza davanti al varco
L’assessore Alessi: «Nessuna spaccatura in giunta». Ma l’idea di aprire il centro la sera diventa un caso
PRATO. Fosse per lui, resterebbero sempre accesi. Ma il punto di vista personale, a questo punto, c’entra poco. La questione è ormai politica. «La porterò in maggioranza, esprimendo la posizione unitaria della giunta». Per l’assessore alla mobilità Filippo Alessi sono giorni difficili: i varchi elettronici a protezione della Ztl, accesi soltanto tre mesi fa, gli stanno dando filo da torcere dopo la presa di posizione delle associazioni di commercianti (Ali, Confcommercio, consorzio “Prato c’è”) che hanno chiesto una “finestra” oraria serale e notturna per far circolare le auto dei non residenti dentro le mura. Ipotesi plausibile? Sembra che il solo fatto di averla presa in considerazione abbia procurato qualche mal di pancia nella maggioranza, soprattutto dopo l’uscita della consigliera dem Serena Tropepe nella sua veste anche di segretario del circolo Tintori («non si capisce perché le regole che valgono di giorno non debbano valere di notte, né come la sospensione notturna dei varchi possa arrecare vantaggi al commercio, visto che di notte i negozi sono chiusi»).
In altre parole, il gruppo consiliare del Pd fa quadrato intorno ad Alessi. Chi è allora la sponda dei commercianti nell’esecutivo? «In giunta lavoriamo in sintonia – puntualizza l’assessore – e quella che porterò alla riunione del gruppo sarà una posizione unitaria». Certo è che la voce di chi ha un’attività in centro non può non essere ascoltata. Ecco perché ieri mattina, al termine della riunione di giunta, è stato dato mandato all’assessore alle attività produttive, Daniela Toccafondi, di fissare al più presto un colloquio con le associazioni di categoria, fermo restando che sulla pedonalizzazione del centro la giunta Biffoni non torna indietro.
«I varchi – dice Alessi – non sono problematici solo per i commercianti. Tutti i giorni ricevo richieste per poter entrare nella zona protetta, dai residenti col permesso 2 (sempre centro storico ma area non pedonale, nda) ai genitori che accompagnano i figli a scuola». Dal canto loro, le associazioni dei commercianti invocano l’esempio di Firenze dove nei mesi invernali e nella fascia serale le telecamere restano spente. Nel capoluogo gigliato, tuttavia, il cuore del centro storico è racchiuso in un’Apu (area pedonale urbana) che, varchi o non varchi, resta non transitabile: è quella su cui la giunta Biffoni sta lavorando in vista della pedonalizzazione completa di piazza Duomo, così come in piazza delle Carceri. In realtà, secondo il segretario Pd Gabriele Bosi, giunta e consiglio sarebbero sintonizzati sulla necessità di non modificare il sistema dei varchi, la cui istituzione è eredità della giunta Cenni. La scelta di Alessi di riferire in maggioranza sarebbe un atto dovuto. «Nessuna marcia indietro, i varchi servono per proteggere il centro storico. Spengerli la notte – è la posizione del segretario – significherebbe dare agli automobilisti la possibilità di parcheggiare anche in piazza Duomo. E questo è inconcepibile. Gli esercizi commerciali che vivono di notte e hanno dei tavolini in centro sono i primi a beneficiare dell’assenza di auto».
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