Il Tirreno

Prato

LA CITTÀ PERDE PEZZI DI CULTURA

«Salviamo la libreria Equilibri»

«Salviamo la libreria Equilibri»

Toccante lettera dei clienti. Si cerca una soluzione anche per Il Gufo

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PRATO. Un grido di dolore si leva dal centro storico per la chiusura di altre due librerie, la Equilibri e il Gufo. Un grido che non cade inascoltato, perché a nessuno sfugge che la chiusura di un negozio di libri rappresenti un impoverimento. Così lunedì l’assessore Daniela Toccafondi incontrerà le titolari della Equilibri e del Gufo per «conoscere le dinamiche – si legge su una nota del Comune – che hanno determinato l’annuncio della prossima cessazione delle attività e per valutare quali interventi sia possibile mettere in campo per scongiurare la perdita di due presidi culturali cittadini».

Intanto arriva in redazione una lettera struggente dei membri del circolo di lettura della Equilibri. Eccola:

«La libreria Equilibri rappresenta un luogo di aggregazione e condivisione della cultura pratese, un piccolo patrimonio culturale, ma ahinoi chiuderà il 30 novembre. In libreria ovviamente i protagonisti sono sempre stati i libri, ma vi era spazio anche per la storia dell’arte, il cinema, il teatro e la gastronomia. Sei anni fa Barbara e Simona di Equilibri hanno avuto l'idea di creare il "Circolo di lettura", un momento di incontro per amanti della letteratura, ed è stato da subito un successo. Noi "circolanti", appassionati frequentatori del Circolo di lettura, alla libreria ci siamo incontrati e conosciuti, accumunati dall'amore per la letteratura e da tanti altri interessi e passioni creando, col tempo, anche veri rapporti d'amicizia. La libreria è diventata uno spazio di incontro, soprattutto nell'immancabile occasione mensile del "Circolaccio”: un evento imperdibile ogni ultimo venerdì del mese, anche a dicembre, anche in agosto. In questi momenti la libreria si anima, qualcuno porta un dolce e c'è sempre il thé caldo. Parliamo di libri con grande passione, ridiamo e ci commuoviamo. E poi gli incontri con gli scrittori, le presentazioni di libri, le cene con delitto, le gite!

Le ragazze della libreria trasmettono l'entusiasmo per la lettura, coltivando semi di benessere perché il libro, che loro sanno raccontarti, diventa vivo, parlante.

Siamo in un momento particolare della nostra città: prima ha chiuso il Niccoli, il mitico negozio di dischi, poi il Borsi, piccolo cinema d'essai che proponeva film e rassegne molto particolari e di buon livello… Adesso chiude Equilibri, e non solo! Anche la libreria il Gufo. Senza dimenticare che avevano già chiuso la Libreria del Castello e la libreria Aletheia, davanti al Met, e anche la Mondadori in via Muzzi. Se ne vanno i piccoli "artigiani" della cultura, coloro che stringevano rapporti di umanità veri con le persone che frequentavano questi luoghi».

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