Il Tirreno

Prato

Il regalo al Papa sarà una donazione all'Emporio della solidarietà

di Azelio Biagioni
Il logo della visita del Papa a Prato
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Il logo della visita del Papa a Prato

Diocesi e istituzioni invitano la cittadinanza a versare 5 euro al mese per sostenere la campagna "Adotta una famiglia". Comune e Fondazione aumentano il proprio contributo

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PRATO. Non riceverà stole o casule Papa Francesco durante la sua visita a Prato il 10 novembre prossimo. Più che un regalo al Pontefice, in città resterà un'opera verso i più bisognosi così come deciso dall'Emporio della solidarietà che trova d'accordo le istituzioni che lo compongono: Caritas diocesana, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Un regalo, dunque, della città alla città.

La scelta è ricaduta sulla campagna già esistente “Adotta una famiglia” affinché questa sia rafforzata e possa aiutare le persone che si trovano in difficoltà. Il perché della cosa lo spiega monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della Diocesi e presidente del comitato organizzato della visita papale. “Si tratta di una scelta che va nella direzione che vuole Papa Francesco – spiega il monsignore – Il Santo Padre, infatti, ci richiama sempre alla carità. Quindi quale iniziativa migliore di questa? Che potrà essere presa singolarmente oppure dalle comunità e dalle varie parrocchie del nostro territorio”. Per aderire basta fare una donazione di 5 euro al mese attraverso la quale si aiuta una famiglia a completare la spesa quotidiana con i prodotti che l'Emporio non riesce a recuperare.

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Sul sito www.emporio.prato.it ci sono le informazioni e il modulo dove poter fare l'offerta (che è deducibile). La donazione può essere fatta anche attraverso bonifico bancario o tramite assegno bancario e circolare. Grazie a questa campagna l'Emporio della solidarietà recupera esuberi alimentari da supermercati e imprese e li distribuisce alle famiglie in difficoltà. Non bastano gli alimenti che gli vengono consegnati e le donazioni servono proprio a comprare i prodotti che mancano. Ogni settimana l'Emporio aiuta circa mille famiglie in difficoltà. “Un regalo significativo – dice Idalia Venco della Caritas – che serve anche per far conoscere sempre di più quanto porta avanti l'Emporio e magari far sì che alcune ditte possano darci dei loro prodotti dei quali abbiamo bisogno”.

Il 10 novembre, eccezionalmente, dalle 7 alle 16, ci saranno delle visite guidate all'Emporio di via del Seminario. In città verranno distribuiti gli opuscoli dove trovare ulteriori informazioni per poter fare questo “regalo” al Papa. Il vice sindaco Simone Faggi parla di scelta significativa “che straccia ogni ipocrisia – dice – e mette sul piatto le difficoltà della nostra città”. Intanto, indipendentemente dalla visita papale il Comune e la Fondazione aumentano il contributo verso l'Emporio. Nel 2016 l'amministrazione comunale darà 50mila euro contro i 20mila di quest'anno. Una cifra che coprirà anche la quota (20mila euro) che donava la Provincia e che ora passata ente di secondo livello non può più permettersi. Dalla Fondazione Silvia Bocci fa sapere che per il prossimo anno l'importo salirà da 40mila a 70mila euro. “Soldi – precisa Idalia Venco – che servono per coprire i costi di gestione”.

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