Il Tirreno

Prato

Detenuto rinuncia all'insulina e muore alla Dogaia

di Paolo Nencioni
La casa circondariale della Dogaia a Prato
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La casa circondariale della Dogaia a Prato

La Procura ha incaricato il medico legale di eseguire l'autopsia sulla salma di un uomo di 43 anni per capire l'esatta causa del decesso

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PRATO. Il sostituto procuratore Egidio Celano ha dato incarico al medico legale Alberto Albertacci di eseguire l’autopsia sulla salma di un detenuto morto all’interno del carcere della Dogaia. Il morto si chiamava Alfonso Elefante, aveva 43 anni ed era originario di Nola, in provincia di Napoli.

L’uomo è stato trovato morto venerdì mattina, 10 ottobre, all’interno della sua cella e la direzione del carcere ha avvertito la Procura, come è prassi in questi casi. Al momento il decesso è da attribuire a un collasso cardio-circolatorio, ma il dottor Albertacci dovrà fare accertamenti anche su altro. Sembra infatti che il detenuto soffrisse di diabete e per questo era seguito dall’infermeria del carcere. Come tutti i diabetici, gli venivano praticate regolarmente iniezioni di insulina, ma al medico legale risulta che a un certo punto lui stesso avesse scelto di non farsele più. Bisognerà capire se, in un caso del genere, doveva essere l’infermeria a obbligarlo a seguire la cura (o se dovesse essere trasferito in ospedale) e l’esatta causa del decesso.

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