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Prato

Azioni Bpvi a dieci euro, le indiscrezioni degli analisti

La sede pratese della banca Popolare di Vicenza in via degli Alberti
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La sede pratese della banca Popolare di Vicenza in via degli Alberti

Prato, secondo il Corriere Economia il valore dei titoli della Popolare di Vicenza crolleranno quando sbarcherà in Piazza Affari la prossima primavera

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PRATO. La voce, anche negli ambienti economici e bancari di Prato, girava insistentemente: che la perdita di valore delle azioni BpVi non fosse che all’inizio. Una conferma arriva da un pezzo pubblicato dal Corriere Economia a firma di Stefano Righi, secondo il quale gli analisti finanziari concordano sul fatto che le azioni dell’istituto di credito vicentino verranno collocate sul mercato - la prossima primavera, tra marzo e aprile - a prezzo di 10 euro e forse meno (8euro). Una valutazione compiuta su valori del bilancio dello scorso 30 giugno.

Se l’indiscrezione fosse confermata, i titoli della Popolare di Vicenza - 120.000 soci, migliaia quelli di Prato, una campagna vigorosa di vendita di azioni proprie negli anni scorsi - in meno di un anno avrebbero perso tra l’80 e il 90% del loro valore. Tre numeri, infatti, registrano il picco negativo: 62,48 euro era quanto valevano le azioni BpVi, fino ai primi dello scorso aprile; in ventiquattro ore sono passate a 48 euro, il valore attuale, che però - è convinzione degli analisti finanziari, ma è stato ammesso in sede di cda, il 30 settembre scorso, dalla stesso ad Francesco Iorio - sono destinate a calare. La questione è quanto.

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E chi le ha comprate per fare un investimento, come cassaforte per i risparmi o perché convinto dalla banca che si trattava di un affare sicuro, comincia a fare i conti. Tra i maggiori soci pratesi c’è sicuramente la Fondazione Cassa di Risparmio che nel proprio portafoglio aveva 22 milioni di euro di azioni della Popolare vicentina, tagliati di 5 dopo la prima svalutazione. Ma se davvero il collocamento sul mercato farà precipitare il valore delle azioni a 10 euro, la Fondazione si troverà con appena 3 milioni e mezzo di euro.

Lo stesso accadrà ai piccolissimi azionisti che magari per avere un prestito si sono trovati a dover acqui stare il pacchetto base offerto da BpVi: 100 azioni al prezzo di 6.200 euro. Ecco, questa pletora vasta di mini azionisti, si troveranno con poco più di 1.000 euro.

Tutto da capire il futuro della popolare vicentina che ha annunciato alla fine di settembre una riorganizzazione da lacrime e sangue con 150 filiali da chiudere e 600 dipendenti da mandare a casa da qui al 2020 e con un contestuale aumento di capitale da un miliardo e mezzo. Mare in burrasca anche sul fronte delle inchieste: due avviate, a Prato e Vicenza, dalle rispettive procure della Repubblica, un vasto contenzioso che coinvolge centinaia di azioni dal profondo nord fino al sud Italia.

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