Il Tirreno

Prato

Meningite C, in arrivo altre 1.500 dosi di vaccino

di Camilla Bernacchioni
La vaccinazione contro la meningite
◗
La vaccinazione contro la meningite

Difficile farsi rispondere al telefono dall'ambulatorio di via Lavarone a Prato, ma aumenta il numero di medici di famiglia che fanno la vaccinazione. L'assessore regionale: le prestazioni entro 20 giorni

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Continuano gli appelli alla vaccinazione contro la meningite di tipo C. Peccato che poi al numero del Dipartimento di prevenzione di via Lavarone 0574-805317 sia quasi impossibile prendere al linea. E magari il proprio medico di famiglia si nega. E’ facile poi farsi prendere dal panico, soprattutto se l’ultimo caso (il primo a Prato) di meningite è accaduto in provincia dove per altro sono in arrivo 1.500 nuove dosi di vaccino. A proposito di numeri, crescono anche giorno dopo giorno le adesioni dei medici di base alla campagna di vaccinazione, che hanno raggiunto il 70%.

«C’è stata all’inizio un po’ di resistenza da parte della categoria, sulla base dell’accordo regionale – spiega Alessandro Benelli, segretario dell’ordine dei medici di Prato e della Fimmg la Federazione di medicina generale – Una questione era legata alla copertura assicurativa dei medici che non sempre copre le vaccinazioni, ma adesso le adesioni ci sono e continuano ad arrivare».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12203735:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/10/04/news/donna-di-44-anni-uccisa-nella-notte-dalla-meningite-1.12203735]]

E aumentano anche le richieste di vaccinazione «in particolare dai comuni medicei e la Vallata» continua Benelli «speriamo di poter far fronte a tutte le richieste, per questo avevamo proposto un ambulatorio gestito dai medici delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali) dedicato alle vaccinazioni, per gestire questi picchi, come capita nei periodi dell’influenza o come in questo caso per la meningite». Un punto fisso, in via del Lavarone, per facilitare la profilassi. Sulla cui necessità i medici, dice Benelli, non hanno dubbi. «Credo che sia necessario iniziare a fare un ragionamento diverso – continua il segretario – e trovare nuove forme per sensibilizzare in modo capillare, come la chiamata diretta da dirottare poi in un punto specifico».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12215690:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/10/06/news/la-profilassi-continua-ecco-come-fare-1.12215690]]

Come avviene per esempio, per gli screening oncologici. Per evitare che, se c’è un caso, scatti l’allarme. Il vaccino può essere somministrato dal personale del distretto di prevenzione, dai medici di famiglia convenzionati e dai pediatri. Nella fascia di età fra gli 11 e i 20 anni la chiamata è diretta, quindi l'Asl contatta i soggetti interessati, mentre in quella dai 21 ai 45, chi vuole essere vaccinato deve prendere un appuntamento. Sono già state 9.200 le vaccinazioni effettuate. «In passato sulle vaccinazioni ci potevano essere alcuni rischi ma adesso non ci sono più, anzi è consigliabile» è l’appello alla popolazione dell’assessore alle politiche sociali del Comune, oltre che medico, Luigi Biancalani. Il numero 0574-805317 è attivo il lunedì, martedì e mercoledì dalle 8,30 alle 13 (può ricevere quatttro chiamate contemporaneamente, alla quinta dà occupato); di persona il giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 12. Per ulteriori informazioni 0574-805052 da lunedì a venerdì ore 8-18.

Intanto l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ha inviato una lettera ai commissari delle tre grandi Asl (di Area vasta) e ai vicecommissari delle 12 Aziende sanitarie, chiedendo che siano "messe in atto tutte le azioni possibili e utili finalizzate a garantire entro il termine massimo di 20 giorni dalla richiesta la vaccinazione contro il meningococco C dei soggetti aventi diritto".

"Il ripetersi di casi di meningite sta creando allarmismo nella popolazione toscana - scrive l'assessore - e richiede quindi di attivarsi per dare risposte certe, in particolare con lo strumento più efficace di prevenzione sul lungo termine e cioè la vaccinazione specifica". Nella lettera l'assessore ricorda che la Regione ha già dato, con una serie di delibere, indicazioni precise sulle modalità di offerta del vaccino tetravalente antimenigococcico, e che l'obiettivo prioritario è la copertura dei giovani nella fascia di età 11-20 anni.

"Nelle ultime settimane, dopo il rallentamento del periodo estivo e il realizzarsi di altri casi di sepsi - ricorda ancora l'assessore - si sta registrando una nuova ondata di richieste di vaccinazione, che impone una pronta ed efficiente risposta dal parte del sistema sanitario regionale". Stefania Saccardi chiede quindi a commissari e vicecommissari di garantire a tutti i soggetti aventi diritto la vaccinazione entro il termine massimo di 20 giorni dalla richiesta; e anche di verificare che i medici e i pediatri che hanno dato l'adesione alla campagna vaccinale garantiscano realmente le vaccinazioni e si adoperino con i propri assistiti per l'offerta attiva. Ogni Asl dovrà controllare l'effettiva copertura vaccinale dei propri assistiti nella fascia di età 11-20, e conseguentemente chiamare i soggetti che ancora non si siano presentati spontaneamente dal proprio medico o nei centri vaccinali. L'assessore annuncia infine che periodicamente la direzione generale dell'assessorato eseguirà dei controlli a campione presso i centri di prenotazione per verificare il rispetto di queste disposizioni.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web