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Adulti e bambini in fila per la profilassi in via Lavarone

Adulti e bambini in fila per la profilassi in via Lavarone

PRATO. Al distretto di prevenzione dell'Asl in via Lavarone la coda per chiedere informazioni sulla profilassi da seguire è iniziata alle 8 di ieri mattina. Altissimo, infatti l’allarme dopo la...

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PRATO. Al distretto di prevenzione dell'Asl in via Lavarone la coda per chiedere informazioni sulla profilassi da seguire è iniziata alle 8 di ieri mattina. Altissimo, infatti l’allarme dopo la diffusione della morte di una donna colpita da meningite di tipo C, primo caso in assoluto a Prato.

Sono soprattutto i genitori dei bambini che frequentano la stessa classe dei figli di Maria Chiara Pittalis, una ragazzo di una decina di anni e la bambina più piccola, che frequentano la scuola delle Suore Minime di Poggio a Caiano, ad essere preoccupati.

Tutti sono in fila con il libretto delle vaccinazioni per capire se e quali terapie vanno fatte.

Ci sono anche le suore Minime che gestiscono la scuola che - oltre ad essere sottoposte alla terapia loro stese - sono state chiamate a collaborare con Asl per cercare di capire quali siano i potenziali contagiati.

«Oltre alla materna e alle elementari - spiegano- ci occupiamo anche dell'attività parrocchiale, abbiamo cercato di avvisare le famiglie il più velocemente possibile, anche se molte sono venute spontaneamente».

I medici ripetono in modo ossessivo che se non c'è stato contatto diretto con la donna e non c'è nessun pericolo, ma questo non è sufficiente a calmare le ansie e c’è qualcuno che mentre aspetta il proprio turno telefona anche al pediatra per avere ulteriori informazioni. L'Asl intanto ha distribuito pasticche per gli adulti e sciroppo per i bambini.

«Tutto il personale, anche chi non aveva la reperibilità- spiega Susanna Ricci responsabile del Dipartimento di prevenzione - è al lavoro da sabato sera per fare le profilassi, siamo riusciti a reperire tutte le medicine nonostante l'altissimo flusso di persone, anche i punti di guardia medica sono stati istruiti sulla prassi da adottare. La situazione, per il momento, resta sotto controllo».

Il colloquio tra pazienti potenziali e medici dura circa una decina di minuti, il tempo necessario per chiarire ogni dubbio ed eventualmente spiegare la profilassi da fare. Anticipando i tempi, qualcuno sabato sera è andato direttamente alla farmacia comunale dell'ex ospedale, munito di ricetta del dottore per acquistare il farmaco.

«Sabato nel tardo pomeriggio - spiega una farmacista -sono venute diverse persone, oggi (domenica ndr)molto meno, comunque non abbiamo problemi di scorte di farmaci per la profillassi». Il Dipartimento di via Lavarone continuerà gli straordinari anche nei prossimi giorni, almeno fino a quando tutte le persone che sono venute in contatti con la donna deceduta non si saranno presentate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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