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Peretola: i sindaci si incontrano, il M5S protesta

La protesta del Movimento 5 Stelle davanti al Comune
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La protesta del Movimento 5 Stelle davanti al Comune

Tavolo tecnico e politico in Comune sul progetto del nuovo aeroporto, fuori dal palazzo i grillini danno vita a un sit-in. Ecco i punti che non convincono gli amministratori

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PRATO. È il sindaco di Prato Matteo Biffoni a fare da padrone di casa al duplice tavolo tecnico e politico convocato in palazzo comunale con i sindaci della Piana, il Comune di Poggio a Caiano e Firenze per esaminare le controdeduzioni presentate da Toscana Aeroporti al Ministero nell'ambito della procedura di Via (valutazione d'impatto ambientale) sul progetto della nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Fuori dal municipio va in scena la  protesta del Movimento 5 Stelle perché i consiglieri comunali non hanno avuto la possibilità come uditori di assistere ai tavoli e perché non è stato attivato il processo partecipativo sull'ampliamento di Peretola. Intanto nei giorni scorsi, a nome di tutti gli enti coinvolti, è stata chiesta ufficialmente dal sindaco di Prato alla Regione una proroga alla scadenza per presentare i pareri tecnici sul masterplan revisionato da Adf, fissata inizialmente entro l'8 ottobre. Il 4 novembre scade invece il termine per presentare le osservazioni alla Via nazionale da parte della Regione.

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In serata il Comune ha dato conto dei risultati dell'incontro tra gli amministratori locali. "Le integrazioni al masterplan sul nuovo aeroporto di Peretola - si legge nella nota diffusa dal Comune - sono ancora insufficienti e non coprono evidenti lacune. Per questo i sindaci dei Comuni che aderiscono al tavolo politico di garanzia per l'impatto del nuovo aeroporto di Peretola stanno lavorando insieme ai tecnici per ripresentare ulteriori osservazioni. La scadenza è il prossimo 8 ottobre, ma il sindaco Matteo Biffoni ha già richiesto alla Regione Toscana una proroga dei termini. In attesa di un riscontro da parte degli organi competenti, i tecnici dei diversi Comuni della Piana stanno già perfezionando la documentazione che in parte riprende le osservazioni già fatte proprie dal ministero dell'Ambiente. Sei i punti principali su cui il nuovo progetto risulta ancora inadeguato:

1) Utilizzo dei dati medi di traffico aereo. Tutto il masterplan è costruito sui dati di traffico medio della movimentazione dei mezzi aerei e delle persone. La Via invece dovrebbe tener conto dei dati di traffico massimo, ovvero dei picchi che si possono raggiungere.

2) Inquinanti ambientali. Il masterplan si limita a valutare l'impatto inquinante del singolo progetto, senza tener conto degli effetti collettivi. Sulla zona interessata dal progetto del nuovo aeroporto di Peretola, infatti, insiste già un'infrastrutturazione importante, oltre ad altre opere in fase di realizzazione o da realizzare come la Scuola marescialli, il nuovo stadio, la terza corsia dell'autostrada e il termovalorizzatore di Case Passerini. Nella valutazione degli inquinanti e in particolare delle emissioni atmosferiche, quindi, deve essere tenuto conto della somma dei diversi fattori. Inoltre si osserva che vengono sottostimati sia gli impatti acustici sia il carico indotto dall'aeroporto stesso.

3) Mancata caratterizzazione delle terre. Il cantiere per la costruzione del nuovo aeroporto prevede circa 3 milioni di metri cubi di terre in entrata e un milione di metri cubi in uscita. Manca il piano di caratterizzazione delle terre in base alla quale possono essere valutati i reali costi smaltimento e di eventuale bonifica.

4) Reticolo idraulico. Sullo spostamento del Fosso reale e delle casse d'espansione esistenti il nuovo masterplan integrato non prevede alcuna modifica rispetto al progetto presentato, nonostante le osservazioni puntuali del ministero dell'Ambiente.

5) Incidenza negativa sull'ecosistema esistente. Lo stesso masterplan conferma una Valutazione di Incidenza (VI) negativa degli impatti sulle aree naturali circostanti, habitat ed ecosistemi certificati del sito Natura 2000, siti di interesse comunitario e regionale (SIC/SIR). Queste aree verranno spostate e ricreate in altro territorio, ma questo non è sufficiente per compensare l'impatto negativo sulla zona.

6) Collegamenti e traffico. Il masterplan sottostima il carico complessivo del traffico indotto dal nuovo aeroporto e considera come già in funzione infrastrutture viarie in realtà ancora non completate e, di conseguenza, è necessario prevedere un sistema di collegamento integrato.

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