Gioco
Premio Alberto Bardazzi: ecco i due vincitori
Prato, i riconoscimenti sono stati assegnati a Kelly Gail Strada, 24 anni, di origini americane da parte di madre e a Riccardo Campi, fiorentino di 26 anni. La cerimonia nell'Aula Magna dell'Università in piazza Ciardi
PRATO. Lei si è laureata in Economia e commercio, lui in Medicina e Chirurgia. Entrambi si sono aggiudicati l’edizione 2015 del premio di studio “Alberto Bardazzi”, istituito presso il Polo universitario di Prato in memoria della figura del giovane imprenditore pratese scomparso prematuramente dodici anni fa e che consiste in una borsa di studio di 5mila euro ciascuno. I riconoscimenti sono stati assegnati a Kelly Gail Strada, 24 anni, di origini americane da parte di madre e a Riccardo Campi, fiorentino di 26 anni. I loro elaborati di tesi sono stati scelti tra 108 domande, di cui 39 della triennale, soprattutto per l’eccellenza del lavoro svolto e i progetti futuri che sono stati capaci di esprimere. I due vincitori si sono distinti anche per aver concluso i rispettivi corsi di studio con il massimo dei voti, lode e menzione di merito.
Nella sua tesi dal titolo “Basic topics in general topology”, la giovane studentessa con una laurea di primo livello conseguita alla scuola di Economia e Menagement dell’Ateneo fiorentino, propone una rassegna delle principali tematiche della topologia generale, uno strumento chiave nelle teorizzazioni dei modelli economici. «Attualmente sono iscritta al corso di laurea magistrale in Economia e scienze sociali della Bocconi di Milano - racconta - intendo diventare una ricercatrice in questo campo e specializzarmi nel consulting finanziario».
L’elaborato del neo laureato in medicina, dal titolo “Surface-Intermediate-base (SIB) score per la chirurgia conservativa renale: ideazione e validazione patologica” tratta dello SIB score, che rappresenta una prima proposta di classificazione delle tecniche di resezione tumorale renale a scopo conservativo. E’ tornato a Firenze dopo un’esperienza Erasmus a Stoccolma e un tirocinio in Germania portando avanti il suo progetto con la collaborazione del professor Carini dell’Urologia di Firenze.
«Il mio obiettivo è di accedere alla scuola di specializzazione di Urologia e poter proseguire la carriera universitaria attraverso il dottorato di ricerca - spiega - le esperienze all’estero sono fondamentali, ma sono fiducioso che si possa migliorare il sistema e fare ricerca di qualità anche in Italia».
La cerimonia si è svolta nell’aula magna della sede del Pin alla presenza del presidente Maurizio Fioravanti, che ha annunciato una variazione al bando, in base alla quale dalla prossima edizione saranno accolte solo le domande di candidati provenienti dai corsi di laurea della specialistica. Una scelta che conferma il taglio di eccellenza del concorso riservato ai laureati dell’Ateneo fiorentino, rappresentato stamani dal prorettore della didattica, Anna Nizzoli.
Presenti anche Paolo Gori, presidente del Rotary club “Filippo Lippi”, che ha cofinanziato il concorso e Beatrice Bardazzi, moglie di Alberto, entrambi membri di commissione. La mattinata si è conclusa con un intervento dei vincitori dello scorso anno, uno dei quali, Mattia Cavicchi, ha inviato una lettera di ringraziamento da Parigi, dove si trova per motivi di studio e ricerca, letta da sua madre durante la cerimonia. Nel corso della premiazione è intervenuto anche il maestro Alberto Batisti con il suo “L’elogio dell’ascolto”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
