La manifestazione
Gara rifiuti, ne è rimasto solo uno
Fuori la Toscana sud, aperta l’offerta economica di Asm, Quadrifoglio, Publiambiente
PRATO. Ora è ufficiale. Il raggruppamento di imprese della Toscana sud (Cooplat che riunisce la serie di cooperative di Grosseto ed emiliane) e Siena Ambiente (gestore unico dell'Ato Toscana sud) è stato definitivamente eliminato dalla maxi gara per la gestione del servizio di rifiuti nell'Ato, per un vizio grave nel deposito degli atti. Tanto che la commissione ha già inviato alle società i tempi per una eventuale ricorso (trenta giorni dal ricevimento della notifica, arrivata tra il 16 e il 17 settembre), tanto che venerdì scorso, la commissione aggiudicatrice ha aperto un'unica busta contenete l'offerta economica, quella del raggruppamento Asm, Publiambiente, Cis e Quadrifoglio.
Anche se formalmente non si può dire che il raggruppamento di società della Toscana centrale si sia aggiudicata la gara da 270 milioni per venti anni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in un bacino di oltre un milione e mezzo di utenti che parte da Firenze e arriva fino all'empolese passando per i territori di Prato e Pistoia, perché l'analisi della documentazione è in corso, è anche vero che il consorzio temporanea di aziende rimasto in gara è uno solo. Ed è quello al quale partecipa Asm.
L’aggiudicazione provvisoria, secondi tempi fissati dalla commissione, dovrebbe avvenire intorno al 20 ottobre, altri trenta giorni per l’aggiudicazione definitiva. Quindi a fine novembre. Se, come pare e solvo imprevisti dell’ultimo momento, le società che operano nel settore dei rifiuti della Toscana centrale, si aggiudicheranno la maxi gara, alla fine dell’anno inizieranno le operazioni per arrivare in tempi congrui (almeno un anno) alla formazione di un unica società nella quale confluiranno Asm, Publiambiente, Quadrifoglio e tutti i soggetti che hanno formato il raggruppamento temporaneo.
Si aprirà quindi una fase molto delicata in particolare sul fronte dei lavoratori che sono però tutelati dalla clausola di salvaguardia che dovrebbe garantire il posto di lavoro e lo stipendio.(c.o.)
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