Sicurezza
Contro il Ddl di Renzi, ingressi chiusi con lo scotch
PRATO. La scorsa notte i militanti di Azione Giovani Prato - Gioventù Nazionale, hanno sbarrato simbolicamente le scuole di Prato «vittime del Ddl Buona scuola promosso da Renzi» sigillando gli...
PRATO. La scorsa notte i militanti di Azione Giovani Prato - Gioventù Nazionale, hanno sbarrato simbolicamente le scuole di Prato «vittime del Ddl Buona scuola promosso da Renzi» sigillando gli ingressi con nastri di pellicola.
In tutte le scuole i giovani della destra hanno organizzato una raccolta di firme che proseguira per tutta la settimana «per consentire agli studenti di esprimere il proprio dissenso». «Dalla qualità del sistema scolastico dipende il futuro dell’Italia - dichiara il presidente Pietro Zecchi - la riforma insedia il preside sceriffo con potere di vita e di morte sui docenti: si innesca un meccanismo clientelare che sacrificherà il merito per gli interessi politici e personali».
«Vogliamo - prosegue Zecchi - una maggiore rappresentanza degli studenti nel comitato, lo stanziamento dei fondi per la messa in sicurezza e la modernizzazione degli edifici scolastici, la costituzione di un organo di controllo per la valutazione dei presidi. Una scuola con al centro lo studente, le sue esigenze, le sue attitudini, che sia finalmente libera dalla casta dei sindacati e dei partiti».
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