Lutto
"Investire nel centro storico? Io l'ho fatto"
Elena Paradiso, 28 anni, ha aperto da pochi giorni un negozio di cartoleria e oggettistica in via del Serraglio a Prato. I progetti e i primi contrattempi
PRATO. A differenza di molti suoi coetanei, lei ha deciso di restare e Prato e provare a costruirsi un futuro professionale nella sua città. Grafica pubblicitaria, 28 anni, una pluriennale esperienza come barista, Elena Paradiso da qualche settimana è diventata imprenditrice, approfittando del bando per i contributi alle nuove imprese (scadenza 30 settembre). La sua è una delle ultime attività aperte in via del Serraglio, nel pieno del vivace risveglio commerciale che sta interessando varie strade del centro storico. Si tratta di un negozio di cartoleria e oggettistica - Paradise - che fa anche da studio grafico. Ma questo è solo una parte di un progetto più ambizioso, che prevede anche il lancio di una linea di magliette disegnate ed elaborate graficamente da lei.
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«Sto pensando a una collazione di t-shirt da realizzare insieme a una mia amica che disegna molto bene - spiega Elena - l’ispirazione giusta non è ancora arrivata, ma la creatività non ci manca». Intanto la priorità è il negozio, un punto vendita collocato in una zona strategica per la tipologia di merce che offre. «Ho scelto via del Serraglio perché è vicina all’Università, puntando a offrire un servizio che qui mancava - dice - inoltre, credo nella rinascita del centro storico, rispetto a qualche anno fa trovo sia già cambiato molto».
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A lavoro solo da qualche settimana (il negozio ha aperto ufficialmente all’inizio di settembre) la giovane imprenditrice ha già avuto modo di sperimentare le criticità della zona, dove più volte i commercianti hanno organizzato iniziative per promuovere la tutela e il decoro chiedendo un’attenzione e controlli maggiori da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
«Qualcosa si è mosso - afferma - negli ultimi tempi la via si è ripopolata di negozi, speriamo che questo serva a cambiare le cose in meglio. Resta ancora sfitto un fondo commerciale molto grande che si trova proprio davanti al mio: se riuscissero ad affittarlo la strada cambierebbe volto e ci sentiremmo tutti più tranquilli». Quella di Elena è la storia di tanti giovani alla ricerca della propria strada. «Mi sono diplomata come grafica pubblicitaria nel 2007 - racconta - poi, però, ho scelto di fare tutt’altro, nonostante sia sempre stata brava come creativa: durante l’ultimo anno di scuola ho vinto persino un concorso indetto dall’assessorato allo Sport per la realizzazione del nuovo logo. Dopo aver lavorato qualche anno nei bar, ho deciso di riprendere in mano la mia passione. Per ora sono da sola, ma lavorare non mi spaventa, anche perché stavolta lo faccio per me stessa».
Tra il dire e il fare però ci sono stati diversi ostacoli da superare, legati soprattutto alla burocrazia. «Non è facile avviare un’impresa - afferma - con un budget di 20mila euro è possibile, ma purtroppo la burocrazia disincentiva gli investimenti e in centro, dove le procedure sono più rigide e macchinose, ancora di più. Se non fosse stato per questo avrei già aperto da un paio di mesi. In generale ci sono troppi lacci imposti dai regolamenti: se ti trovano a scaricare in orari diversi da quelli stabiliti, la multa è assicurata. A me è già capito una volta per essermi fermata dieci minuti con la macchina per scaricare due scatoloni. Ci vorrebbe un po’ più di tolleranza nei nostri confronti».
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