Gioco
Tutti a tavola in piazza San Domenico per rifare il campetto
Tra i premi della lotteria benefica spuntano anche dieci iniezioni e dieci flebo offerte da Gestri, infermiere a Villa Fiorita
PRATO. Piazza san Domenico come non si era mai vista da anni senza auto e illuminata dai lampioni già in piazza del Duomo, per i 320 fortunati commensali della prima cena all’aperto organizzata dal Gruppo storico San Domenico, nella serata di sabato 26, per reperire fondi per recuperare il campetto di calcio dell’ex oratorio. Una cena tutta toscana, lasagne e peposo, preparata dal Garage bistrot accompagnata dal rosso di Carmignano, offerto da Fabrizio Pratesi. Anche il sindaco Matteo Biffoni ha voluto salutare l’iniziativa, patrocinata dal Comune. Fra i premi della lotteria sempre a scopo benefico anche dieci iniezioni e le dieci flebo offerte da Luciano Gestri, infermiere di villa Fiorita, molto apprezzate le opere di Beatrice Gallori e Umberto Mariani, messe in palio dalla galleria Armanda Gori arte, che ha allestito le personali dei due artisti nel museo di pittura murale. Oggi, domenica 27, visita alle mostre, alle 17,30, e alle 19 apericena. Ma ecco l’intervista al presidente del Gruppo storico Vincenzo Marcucci.
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Com'è nato il gruppo e perché?
“Seguendo la moda dei gruppi Facebook, Franco Mannocci ha creato, non più di un anno fa, il gruppo sul web, chiedendo adesioni a tutti coloro che avevano frequentato negli anni 60 la sede dell'associazione cattolica in San Domenico, chiedendo la pubblicazione di foto e di tutti i ricordi possibili. A breve poi è seguita la classica cena stile " amarcord" con la quale, con ovvia commozione, ci siamo ritrovati dopo 50 anni, con mille aneddoti da raccontarci. Sono seguiti poi altri incontri, nei quali è maturata la convinzione di poter realizzare qualcosa di utile per la nostra ex parrocchia, che a causa di una consistente perdita numerica di parrocchiani, negli ultimi decenni si è trasformata in una struttura " minore " nella Diocesi di Prato”.
Ad oggi quanti siete e soprattutto chi siete?
"L’associazione culturale gruppo storico San Domenico non ha scopo di lucro. Costituita il 19 febbraio del 2015, ha sede in piazza San Domenico 8. Vogliamo rivalorizzare la parrocchia, affiancando l'opera dei due sacerdoti monsignor Pierluigi Milesi e il canonico Luigi Provenzi, grazie ad un nuovo centro culturale, ma anche trovare le risorse economiche per il recupero degli spazi interni del convento, che per noi ex ragazzi era un importante luogo di aggregazione sociale. il gruppo conta 60 soci".
Quali iniziative avete già realizzato?
"Nel cappellone restaurato del chiostro abbiamo indette alcune conferenze, l'architetto Giuseppe Centauro sul tema "Dalla Calvana a Gonfienti, gli Etruschi sul Bisenzio" , il presidente del gruppo speleologico Cai di Prato Mario Cecchi sulla " Speleologia, le grotte della Calvana ", l'incontro con il professor Roberto Zamori, su "Musica e cinema , aspetti di un rapporto ". La visita guidata dall'architetto Claudio Cerretelli al museo di pittura murale”.
E quali programmi per il futuro?
"Ecco un breve elenco: apposizione nel chiostro di San Domenico di una lapide commemorativa dei frati francescani che hanno prestato la loro opera nel convento dal 1930 ai primi anni di questo secolo. Titolazione di un'area urbana in prossimità della chiesa di San Domenico a padre Giorgio Civinini, parroco per quasi 50 anni e figura carismatica di riferimento per tutti i ragazzi che lo hanno conosciuto. Edizione di un libro storico riguardante la storia di noi ex ragazzi frequentatori dell'associazione negli anni 50 e 60, inserita in un preciso contesto storico della città di Prato".
Avete trovato “ascolto” nell’amministrazione comunale?
“Il sindaco Matteo Biffoni ha sempre manifestato un certo interesse per le nostre attività , perché l'intendimento del gruppo per il rilancio delle attività culturali della parrocchia coincide con le intenzioni dell'amministrazione comunale per la riqualificazione della piazza, che negli ultimi anni ha raggiunto, purtroppo, uno stato di degrado permanente. Intanto è migliorata l’illuminazione notturna perché sono stati installati i lampioni tolti da piazza del Duomo. Se noi del gruppo ed il Comune lavoriamo bene ed in sintonia possiamo raggiungere buoni risultati".
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