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Prato

«Serve un cambiamento culturale»

 «Serve un cambiamento culturale»

L’opinione di Maggeri. Roti: «Nuove alternative ai cittadini», Sanzo: «Bus più veloci»

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PRATO. La critica è forte: «Sono anni che a Prato non si affrontano i problemi della mobilità, gli unici interventi sono andati a favorire l’uso dei mezzi privati. E’ l’ora che si studino soluzioni per velocizzare i trasferimenti sui mezzi pubblici perché non ci si può mettere un’ora ad arrivare al lavoro e che si progettino piste ciclabili non per lo svago domenicale ma per i trasferimenti quotidiani». Parola di consigliera Pd Cristina Sanzò, componente della commissione terza. Ed è alle richieste di Sanzò che una risposta è arrivata da Patrizia Maggeri, specializzata in pianificazione dei trasporti e alla quale è stato affidato il compito di studiare le soluzioni del traffico che il nuovo Piano della mobilità sostenibile conterà. «Si tratta di un cambiamento culturale - afferma Maggeri - passare dalla situazione attuale ad un ragionamento che prevede un minore uso di auto. Che è tra le criticità maggiore di città delle dimensioni di Prato. Lo sforzo - prosegue - deve essere quello di riflettere su una mobilità alternativa: una mobilità dolce pedonale e ciclabile. E’ questa la strategia di fondo sulla quale orientare il piano del Comune per questa città». «E’ una strategia - continua Maggeri - che deve essere condivisa anche dalla comunità locale e che per essere attuata deve riuscire a modificare i comportamenti che ciascuno di noi ha nel quotidiano». In linea con le idee di Maggeri è il presidente della commissione Luca Roti : «L’ultimo piano della mobilitò risale al 2004 con l’introduzione delle Lam volute all’allora assessore Massimo Carlesi - dice - Oggi si tratta di offrire ai cittadini delle alternative nella mobilità: disincentivando l’uso dell’auto privata con un miglior utilizzo dei mezzi pubblici ma implementando anche le possibilità di trasporto con il car sharing e con le biciclette che sono a bassissimo patto ambientale. Si tratta di ridefinire i modi attraverso i quali avvicinarsi e transitare nel centro storico. Una riflessione - conclude Roti - che era necessario fare per modernizzare un sistema vecchio». (c.o.)

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