Il Tirreno

Prato

Dedicato a Elena Pecci il Forum sull’arte

di Riccardo Tempestini
Dedicato a Elena Pecci il Forum sull’arte

Centinaia di esperti a Prato per interrogarsi sulle difficoltà che sta vivendo l’arte contemporanea in Italia. Il convegno prosegue sabato 26 e domenica 27

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PRATO. «Non c’è nessun’ altra città in Italia. Prato è l’unica che può ospitare il Forum dell’arte contemporanea, perché tutti giorni deve fare i conti con la complessità contemporanea e soprattutto deve dare risposte contemporanee» così il sindaco Matteo Biffoni, sul palco del teatro Metastasio per l’apertura della grande kermesse culturale voluta dal direttore del Centro Pecci Fabio Cavallucci.

L’inizio è davvero molto confortante per un “direttore di un museo chiuso”, come si è definito Cavallucci all’inizio del suo intervento, duro, dettagliato, senza timori riverenziali verso gli ospiti, del calibro di Federica Gallori, massimo esponente dirigenziale del ministero della cultura.

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«Quando sono tornato in Italia dopo 4 anni all’estero, ho trovato la situazione dell’arte contemporanea italiana come quella dell’esercito dopo Caporetto.- continua il direttore del Pecci, «I dati testimoniano una situazione di malessere diffuso, basti pensare che la media della presenza degli artisti italiani delle mostre internazionali va da 0 a 1. Di chi è la colpa? Non solo dei curatori e della totale assenza di dibattito critico, ma anche del sistema intero dell’arte italiana che non è in grado di conferire gli strumenti adeguati agli artisti, affinché rappresentino in modo opportuno e concorrenziale al panorama internazionale la situazione interna dell’arte contemporanea».

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E subito dopo ha risposto l’architetto Gallori, direttore generale arte e architettura contemporanea e periferie urbane del Ministero delle attività culturali e del turismo: “La Pubblica amministrazione si pone in modo amichevole e costruttivo nei confronti delle realtà artistiche, puntando ad avere come interlocutore principale l’Amaci e sostenendo molte di quelle istituzioni coraggiose di cui uno dei tavoli del forum si occupa”.

Una risposta che non ha convinto più di tanto la platea, che ha invece tributato un lungo applauso all’annuncio delle dedica del Forum alla compianta Elena Pecci. Inizio davvero eclatante e molto soddisfacente per la tre giorni del forum con tutto l’”universo” contemporaneo italiano, ben 600 ospiti a Prato, con 43 tavoli di discussione, tutti esauriti, allestiti anche sul terrazzo dell’ex Misoduli, ora Monash, a palazzo Vai. Oggi si continua con i tavoli di lavoro per chiudere per le conclusioni domenica mattina sempre al Metastasio.

 

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