Proteste
La notizia arriva sul drone, ecco la seconda edizione di Digit
Giornalismo e comunicazione digitale, come cambia il mondo dell'informazione e le sue frontiere. Due giorni (2 e 3 ottobre) di seminari e lezioni alla Camera di Commercio nel Festivl del giornalismo di Prato
PRATO. Cambia il modo di fare il giornalista: non più penne e carta, ma tablet o addirittura utilizzando il drone. Cambia il modo i commentare la notizia da parte dei lettori, soprattutto sui social, non più in differita, ma in tempo reale utilizzando anche linguaggi non consoni. Una rivoluzione che interessa non solo i i giornalisti, ma anche i professionisti della comunicazione e gli argonauti della rete.
Temi che saranno affronti il 2 e il 3 ottobre in occasione della seconda edizione di Digit, il festival del giornalismo digitale che si terrà nella sede della Camera di Commercio. “Ospitiamo questa manifestazione – ha ricordato il presidente Luca Giusti – sostanzialmente per due motivi: il digitale è parte dell' agenda del governo e soprattutto perchè le Camere di commercio devono imparare sempre di più a utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione”.
Venticinque seminari tra cui “Drone journalism: la notizia arriva volando” che prevede anche una dimostrazione pratica di come poter utilizzare questo strumento, e un panel dedicato all Hate Speech, cioè ai commenti che istigano all' odio. “Da una recente indagine condotta da Cospe – spiega la presidente Alessia Giannoni – è emerso che questo fenomeno è in continua espansione, soprattutto nei confronti dei cittadini stranieri. Per questo è fondamentale un incontro con i giornalisti, per riflettere insieme. Nell' occasione presenteremo anche i dati della ricerca”.
Il festival è stato realizzato anche con il sostegno del Comune di Prato. “Siamo orgogliosi di ospitare la seconda edizione di Dig.it – ha spiegato il vice sindaco Simone Faggi – sarà anche il momento giusto per riflettere sulle fonti delle notizie all' interno della rete”. L'organizzazione è stata affidata a Lsdi. “La rivoluzione digitale – ha spiegato Marco Renzi – non è solo quella legata alla tecnologia, piuttosto è la capacità di capire le trasformazioni che stanno avvenendo nel mondo della comunicazione. La figura del giornalista, anche se arricchita di nuove contenuti, resta centrale: a lui il compito di selezionare le informazione verificandone sempre le fonti”.
Partner di Lsdi è l'Associazione stampa. “Con l'arrivo del digitale – ha sottolineato il presidente Sandro Bennucci – si sono persi molti posti di lavoro, anche in Toscana. Il 65% dei giornalisti sono precari. Per questo ho chiesto al governatore Enrico Rossi di mantenere la promessa fatta in campagna elettorale di convocare un tavolo dell' editoria toscana. Chiedo anche al sindaco Biffoni, in qualità di presidente Anci,di indire un incontro con le associazioni per discutere delle difficili condizioni in cui lavorano molti giornalisti degli uffici stampa pubblici”. Tutti gli incontri di Dig.it sono gratuiti.
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