La manifestazione
Mausoleo fascista si apre il processo
Oggi prima udienza contro gli amministratori laziali di Affile A denunciare fu un pratese. Polemica del legale col Comune
PRATO. E' fissata per questa mattina davanti al giudice monocratico del Tribunale di Tivoli la prima udienza del processo per apologia del fascismo nei confronti degli amministratori di Affile, del sindaco Ercole Viri con gli assessori Giampiero Frosoni e Lorenzo Peperoni . A presentare la denuncia fu un iscritto dell'Anpi di Montemurlo Fulvio Castellani, 49 anni, assistito dall'avvocato pratese Francesco Mandarano.
Nella denuncia che fu presentata nel 2012 si mette sotto accusa la realizzazione di un mausoleo nel paese di Affile, nella provincia di Roma, dedicato a Rodolfo Graziani e realizzato con i soldi regionali all'epoca in cui era presidente Renata Polverini.
Ma cosa c'entra il fascismo? La risposta arriva dalla biografia di Rodolfo Graziani. Personaggi di spicco del fascismo italiano. Ebbe responsabilità di comando durante le guerre coloniali italiane: nella riconquista della Libia (1921-1931), per la Guerra d'Etiopia e successivamente nella repressione della guerriglia abissina (1935-1937). Il suo ruolo in Libia e i suoi metodi brutali gli valsero il soprannome di "macellaio degli arabi". Durante la seconda guerra mondiale divenne governatore e comandante superiore in Libia ma venne duramente sconfitto dall'esercito britannico (1940-1941) e sostituito.
Dopo un periodo di ritiro accettò da Mussolini l'incarico, nella costituenda Repubblica Sociale Italiana, di Ministro della Guerra che mantenne fino al crollo finale del 1945, prendendo parte alla lotta contro gli anglo-americani e la Resistenza italiana. Venne inserito dall'ONU nella lista dei criminali di guerra (per l'uso di gas tossici e bombardamenti degli ospedali della Croce Rossa) su richiesta dell'Etiopia, ma non venne mai processato. Fu invece processato e condannato a 19 anni di carcere per collaborazionismo, ma scontati quattro mesi fu scarcerato. Nel 2012 l'allora sindaco di Affile Ercole Viri durante l'inaugurazione del mausoleo dedicato ebbe a dire che "Graziani era un esempio per i giovani". La realizzazione del mausoleo creò sdegno nella stampa internazionale tanto che da Prato partì la denuncia. "Al processo non saremo soli, commenta l'avvocato pratese Mandarano. «A costituirsi parte civile saranno i comuni di Massa e Carrara, Montignoso, Stazzema e Marzabotto. Esprimo però il mio rammarico perché il mio Comune, quello di Prato, non ci ha seguito in questa strada pur avendo avuto distruzioni immense in città, i martiri di Figlini e numerosi deportati a Mathausen».
Ilenia Reali
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