Il Tirreno

Prato

"La Misericordia non c'entra nulla"

Il presidente della sezione di Cafaggio Alessandro Ansiati, il segretario dell'associazione di Prato Andrea Gori e il Proposto Paolo Bandini, prendono le distanze e annunciato l'immediata cessazione della gestione

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PRATO. «Prendiamo le distanze con forza da ciò che è accaduto al circolo di Cafaggio “I nuovi amici”, che da sempre è gestito da soggetti esterni e non ha niente a che fare con la Misericordia». Fa chiarezza Alessandro Ansiati, il presidente della sezione della Misericordia di Cafaggio, dopo i recenti fatti di cronaca che vedono il gestore del circolo arrestato per spaccio di droga.

«Non solo il gestore non è assolutamente iscritto all’Arciconfraternita – sottolinea Ansiati – ma nemmeno il presidente e il consiglio di circolo. La nostra estraneità è totale». «La gestione di tutti i nostri circoli – spiega Andrea Gori, segretario della Misericordia di Prato – è esterna all’Arciconfraternita, da sempre. Noi diamo i locali in affitto: questo è il nostro unico rapporto con i titolari. Una volta che il circolo viene preso in gestione diventa un soggetto giuridico diverso, come appunto accade per “I nuovi amici”. In questo caso, si tratta di un circolo Acsi».

«La Misericordia è totalmente estranea ai fatti in questione – gli fa eco il Proposto, Paolo Bandini – e siamo molto amareggiati per questo fatto. Ci muoveremo affinché la gestione venga immediatamente cessata». E che la Misericordia, in questa vicenda, rappresenti la parte lesa lo conferma anche il fatto che alcuni specchietti dei mezzi di soccorso parcheggiati nella vicina sezione siano stati danneggiati questa notte. «Non credo che sia una coincidenza» sostiene il presidente della sezione Ansiati.

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